TERRITORIALITA’

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A parte la presenza di specialità “ambientali”, a supporto della scelta politica di far confluire il Corpo Forestale dello Stato nell’Arma dei Carabinieri, i rappresentanti del Governo hanno sempre utilizzato l’argomento della “territorialità”.

Di fatto la analoga distribuzione territoriale tra CFS e Carabinieri è sempre stata la principale motivazione, l’unica somiglianza utilizzata a sostegno di una pretesa similitudine tra i due corpi di polizia. Una pretesa affinità, tanto forte da superare tutte le altre diversità, invero numerose e molto più significative.

Anche lo stesso Capo della polizia, in un primo momento visto da tutti come un grande sostenitore della battaglia per l’autonomia del corpo di polizia ambientale, ha poi chinato il capo al volere politico dichiarando, durante la sua audizione in commissione alla Camera dei Deputati, che se proprio il Corpo Forestale doveva essere assorbito da un’altra Forza di Polizia, era logico che questa venisse individuata nella “Benemerita” proprio in virtù della speculare organizzazione territoriale. Non importa poi se gli ordinamenti erano diversi (il primo “civile”, la seconda “militare”) e se lo stesso prefetto Gabrielli, nel suo primo discorso da neo capo del Dipartimento di P.S. elogiò la legge n. 121/81 (quella che decretò la storica “smilitarizzazione” della Polizia di Stato), sostenendo che “la sindacalizzazione era diventata una conquista imprescindibile”. Evidentemente per i forestali si poteva prescindere.

Non rileva il fatto che l’Arma è anche Forza Armata impegnata quotidianamente in “teatri di guerra” e non una semplice Forza di Polizia come lo era il Corpo Forestale. E non è significativa la differente progressione di carriera e modalità di arruolamento. Non è di interesse il fatto che il CFS, come la PS, è anche Autorità amministrativa nonché titolare di procedimenti amministrativi finalizzati al rilascio di autorizzazioni e licenze, attività invece ordinariamente precluse alle autorità militari in tempo di pace. Bazzecole, la territorialità è analoga, e tanto basta!

Ma vediamo nello specifico come questa organizzazione strutturale si coordina con la preesistente della gendarmeria nostrana.

Di fatto la struttura è speculare: Comandi Stazione, Comandi Provinciali, Comandi Regionali, Comando (Ispettorato) Generale. Dati i numeri enormemente maggiori, nell’Arma sono presenti anche strutture di raccordo intermedio come le Compagnie (tra le Stazioni e i Provinciali), i gruppi (tra le Compagnie e i Comandi Provinciali delle principali metropoli), e Comandi Interregionali tra i Comandi Regionali e il Comando Generale.

Il Corpo Forestale si inserisce nella organizzazione dei Carabinieri come un corpo estraneo, non solo perché non nasce come struttura propria, dal suo interno, ma perché, di fatto, la collocazione di una struttura specialistica con distribuzione territoriale simile è una novità assoluta che va affrontata non senza difficoltà. A differenza della Polizia di Stato, infatti, la Benemerita non ha mai avuto una specialità che avesse funzioni preventive di PS e di polizia amministrativa con distribuzione territoriale finalizzata al controllo del territorio. Le specialità di polizia della principale polizia militare italiana sono infatti tutte di tipo squisitamente investigativo e la loro distribuzione territoriale fa riferimento a criteri meramente logistici e non “territoriali” in senso stretto. Questa caratteristica delle specialità dell’Arma è anche alla base della scarsa dotazione organica che interessa questi reparti (NAS, NOE, NAC, ecc.).

La Forestale è di contro una anomalia perché nel suo piccolo è comunque molto più grande di qualunque specilità dei CC ed ha una distribuzione capillare sul territorio dovuta alle sue caratteristiche funzioni preventive (nonchè tecnico-gestionali e amministrative) nelle materie di competenza.

La Polizia, per intenderci, ha invece delle specialità che, sebbene meno capillari della Forestale, hanno comunque la loro territorialità. La polizia stradale, ad esempio, è una specialità che ha il suo “territorio” da controllare, che fa prevenzione e molta attività di polizia amministrativa.

Ecco quindi che nel passaggio nascono inesorabilmente le (prevedibili) difficoltà. Già si racconta che ad una cerimonia, il locale comandante di stazione dei Carabinieri abbai visto con disappunto la dicitura “comandante di stazione” sulla nera giacca del vicino sottufficiale dei Carabinieri Forestali.

Chi è il “vero” comandante di Stazione dei Carabinieri?

Che dire poi dei generali di brigata forestali, scomodi parigrado dei comandanti regionali dei CC? Probabilmente troppi galli per un pollaio.

Intanto i Comandi Provinciali della Forestale sono diventati “Gruppi”, i Comandi Stazione forestale diventeranno verosimilmente dei semplici uffici all’interno del Comando Stazione Carabinieri e gli ex Comandi Regionali del Corpo Forestale dello Stato non si sa neanche se continueranno ad esistere o, come si vocifera sempre più, saranno direttamente soppressi. Non è dato sapere il grado che dovrà assumere l’ufficiale posto a comando di un Gruppo, di un Ufficio per la Biodiversità o di un Coordinamento Territoriale per l’Ambiente, ma intanto stiamo già assistendo ad una situazione che è ancora più variegata della precedente con ex Comandi Provinciali comandanti da capitani e UTB retti da colonnelli. Quale sarà la norma definitiva? Intanto il caos poi, chissà quando, arriverà la decisione dal Comando Generale.

La territorialità è passata, al fine, da principale motivo di accorpamento a motivo di ulteriori difficoltà. Forse sarebbe stato meglio assorbire una struttura come la Forestale in una Forza di polizia dove si sarebbe potuta “integrare” anziché “sovrapporre”.

Forse se si avesse voluto veramente salvaguardare l’istituzione Forestale sarebbe stato opportuno guardare alla “complementarietà” e non alla speculare organizzazione preludio di un futuro annientamento.

Forse…

Amos G. Pampaloni

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Del SETTE PIANI

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L’unico pasubio che ancora si vedrà in ispettorato sarà quello dei vecchi forestali dell’ANFOR Lazio, talmente discreti che nel CFS neanche sapevano avessero sede al secondo piano di via Carducci, poiché il gen. Ricciardi, l’11 gennaio, alla commemorazione del fu CFS ha concesso il mantenimento dell’associazione. Tuttavia li ha sfrattati come tutti dal loro ufficio per trasferirli al quarto piano. In linea col primo atto dei CC che fu prendere possesso nella Scuola Forestale di Cittaducale del museo, da alcune menti ottuse considerato mera stanza ingombra di cimeli. Infatti se ben superiore sarebbe stato il valore immobiliare delle strutture che l’Arma occupante avrebbe acquisito in seguito, da subito si decretò lì, nella simbolica città cuore del CFS, il sistematico annientamento così come lo scrittore Dino Buzzati diede spietata rappresentazione Del SETTE PIANI.

Ora in ispettorato è tutto un trambusto di scambi, traslochi, trasporti, spostamenti, diaspore, amputazioni, impacchettamenti, capitozzature, trasbordi, asportazioni che nascondono immateriali profanazioni e strumentali occultamenti tra scatoloni e pile e strascinamenti e mucchi e ammassi per cui la motivazione dell’immotivato disordine eclisserà ordinatamente ogni scomoda testimonianza cartacea e digitale. Chi ha grandi mezzi non trascura i mezzucci, così come la imponente operazione di polizia di venerdì 13 ottobre 1307 che fu escogitata da Filippo il bello per non pagare i suoi debiti attraverso la geniale applicazione di una moderna forma di tortura finalizzata alla coercizione di un intero Corpo, fiaccandone le resistenze individuali ed inducendolo a sentirsi colpevole quanto meno di autolesionismo e a ritenersi così considerato dall’opinione pubblica.

Ecco ci vogliono far credere che il CFS fosse divenuto cieco e per questo si sia suicidato manu propria del pavido Patrone intrallazzatore ricattato, dei doppi Conti carabinieri e forestali, di quei Mazzi d’oscuri potenti impotenti.

NO, E’ STATO SUICIDATO.

Déjà vu – Il 24 luglio 2013 un grande musicista risultò defenestrato dalla sua casa storica; subito il sindaco e Radio3 RAI lo omaggiarono per i suoi eccezionali meriti artistici e la sua fama internazionale. Eppure, già due giorni dopo, le esequie andarono semideserte, nella totale assenza di autorità cittadine ed istituzioni culturali, tanto che improvvisai parole in morte e fiori sulla bara: mi ritrovai unica e fuor di luogo in chiesa cattolica a evocare Orfeo e Pitagora e misteri eleusini, ma ancor più fuor di luogo in quella parrocchia era proprio la salma di lui, strumentista, pagano e archimista.

Non ebbi cuore di seguirne la sepoltura in terra cimiteriale, avendo assistito al miracolo della sparizione d’ogni traccia della sua vita, dell’opera e della morte poiché la massoneria cancella anche la memoria.
Stranamente anche in questo fatto di cronaca la Polizia di Stato aveva la chiave della vicenda, ma forse ingenua, forse inerme, comunque ininfluente, rimase inascoltata la registrazione vocale dell’ultima telefonata dal cellulare sottratto e i suoni dal computer sparito. Per me, non ingenua ma impotente, coinvolta nell’inaspettata ed inimmaginabile tragedia, l’unico intento di porre in salvo il contrabbasso: un giorno l’archetto di qualcuno saprà sfregarne le corde e l’anima dell’antico albero risuonerà apollinea.
L’orecchio assoluto percepisce le vibrazioni dei Corpi silenti.

Antonella Giordanelli

BLITZ

gano.pngTERRORISMO ISTITUZIONALE

In quasi 3 anni il governo Renzi ha fatto 132 leggi che per essere applicate rinviano a 1071 decreti attuativi. Ad oggi ne mancano 515 ! In gennaio la Boschi ne ha rilasciati 20 ! di questo passo ci vorranno quasi 3 anni solo per l’ arretrato, ma per il Corpo Forestale, più che legge e decreto, è stato un blitz…
Salvatore Rullo

Certi politici amorfi, si sono dati il lusso di minare un’istituzione plurisecolare! Come la si potrebbe definire un’azione di questo tipo? Una risposta l’avrei: “Terrorismo istituzionale”
Danilo Parolari

Terra dei Fuochi….Una strage continua di bambini innocenti… Quando la prepotenza e l’arroganza uccidono e continuano a uccidere moralmente chi ha provato a fermare questo scempio….. Delinquentiiiiii!!! Maledettiiii!!!
Firma omissis

Sto pensando che bisogna toccare il fondo per risalire! E, per questo voglio ringraziare Renzi, Madia e tutti quelli che, negli ultimi anni, hanno contribuito a farci raggiungere il tanto sognato e sperato “fondo”. Li voglio ringraziare perché finalmente possiamo iniziare la risalita. Ovviamente ora ci servono esperti in materia, loro hanno terminato con profitto la prestazione d’opera.
Firma omissis

Volevano sopprimere anche la guardia costiera, ma il loro capo si oppose e la cosa morì lì. Per noi c’è stata un’unità di intenti molto singolare soprattutto se consideriamo che nonostante l’esiguità numerica, eravamo di gran lunga la forza di polizia più attiva sulle tematiche ambientali e del tutto indipendenti. Forse la cosa dava fastidio..
Firma omissis

Ho potuto constatare che spesso sono più i nostri capi a creare confusione che non sanno che fare e sono molto rigidi più del dovuto.
Esaltati ora come non mai…. Hanno un po’ l’ansia da prestazione.
Firma omissis

Sentono la pressione di dimostrare ai cc capacità che non hanno mai avuto…poi con la divisa nera gli sembra di avere più autorità e ne abusano.
Firma omissis

I peggiori sono i nostri mentre loro molto più comprensivi e gentili salvo eccezioni.
Firma omissis

Il mio comandante s’è più carabinierizzato di loro!
Che tristezza!
Firma omissis

La mia posizione  è quella di marito di una Forestale con la quale oltre a condividere turni e disagi per oltre 10 anni, ha dovuto condividere anche l’angoscia di questo scellerato cambiamento. Di fronte ad una realtà del genere, il mio punto di vista (anche non condivisibile da altri) è quello di reagire per migliorare la situazione attuale tanto la storia di questo paese ci insegna che per ogni becero stravolgimento non vi è mai stato rimedio.
Firma omissis

Smembrando il Corpo Forestale non hanno fatto altro che disperdere competenze e conoscenze di uomini e donne che facevano parte di una struttura logistica specializzata nella tutela ambientale. Anche nello spegnimento degli incendi e nella pianificazione delle operazioni nei boschi per dirne una (i VVF non hanno competenza infatti in operazioni del genere). I mezzi poi sono stati presi e suddivisi senza nessuna logica. Tutto questo a cosa serve? Se non a rendere più facili comportamenti illegali? Disorganizzazione e caos creano confusione, e la confusione va a discapito sempre della legalità. La scusa della direttiva europea non regge. La direttiva parla di un solo numero europeo e di un organismo interforze. Ma nulla vietava l’esistenza del Corpo Forestale come forza specializzata e come sezione anche dei Carabinieri. Lasciando tutto così come era. Niente nuova livrea o divisa.
Una fiamma poi che sostituisce un’Aquila… io poi la trovo una cosa aberrante. Prima hanno pilotato l’opinione pubblica, complici i giornalai (giornalisti idioti) e i benpensanti a caccia di sprechi. Non hanno parlato infatti della Polizia Provinciale… che ancora oggi io faccio fatica a capire a cosa serve… ma probabilmente se lo chiedono anche loro la mattina guardandosi allo specchio. Cambio di casacca? No… vi hanno decapitato. Vi ha distrutto una normativa completamente sbagliata. E dove erano i vostri capi quando è stata pianificata? Dove erano i vostri sindacati di categoria? Erano loro che avrebbero dovuto dare le cifre esatte del vostro organico e dei vostri interventi. La politica è riuscita nel suo intento…e adesso?
Lasciamo che distruggano pure quello che è rimasto? Non vi danno spazio? Ve lo prendete lo spazio! Sempre e soltanto agendo nella legalità. Sempre e soltanto mandando in giro le notizie ufficiali. Prima di tutto…vi suggerirei di creare un COORDINAMENTO STAMPA oltre che UN SITO INTERNET chiaro, dove vengono rese note le operazioni già realizzate. Realizzare articoli ufficiali e MANDARLI ALLE TESTATE. Prima o poi si stancheranno e la finiranno di dire stupidaggini. Ma abbassando la testa si diventa loro complici…e so che non lo siete. Non lasciate che vi mettano i piedi in testa in questo modo. Sapete cosa avrebbe fatto la differenza in termini di salvataggio di vite umane e di intervento a terra? Se i vostri elicotteri e il vostro personale si fossero messi in volo per Rigopiano…se le vostre Aquile fossero arrivate a dare soccorso immediato…allora avrebbero capito. Ma non ci vuole una tragedia per capire. Ci vuole solo buonsenso e onestà.
Daniele La Scala

Oggi è stata eliminata la pagina ufficiale DEL GLORIOSO CORPO FORESTALE DELLO STATO da YouTube.
Anche cercando video…ci si ritrova davanti ad un “errore e Riprova”…
Trovo tutto ciò assurdo!
Ma dove vivo?
Mi hanno catapultata in un regime sudamericano e non me ne sono accorta😱
Ditemi che è un errore…che c’è un valido motivo…
Vi prego!
Firma omissis

UN MONDO MERAVIGLIOSO RUBATO

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Oggi 15 ottobre 2015 si festeggiano 193 anni dalla fondazione del Corpo Forestale dello Stato è nell’occasione la Forestale è stata onorata con il cambio della Guardia al Quirinale. Orgoglio. Gioia. Solarità. Sentimenti che mi rimbalzano dentro assieme a tanta melanconia. … forse sarà la giornata uggiosa.
Ad Maiora Semper
Sergio Costa

Il 1 gennaio devo lasciare il posto in cui lavoro da anni e mi devo presentare dai vigili del fuoco. Devo riconsegnare tesserino e pistola e andarmene come se fossi un ladro o un destituito. Senza possibilita di scelta. Che schifo di Paese.

Marcello Ripaldi 

Le MIE divise? Non me le cambiavano da tanto ma non ne ho buttato nemmeno una, neanche un bottone dorato…

Rossano Viscogliosi

Quando iniziai la mia avventura nel Corpo Forestale dello Stato, nel lontano 1994, non sapevo nemmeno dell’esistenza di tale Corpo di Polizia. Feci la domanda di ammissione, come una delle tante domande di concorso fatte in precedenza. Avevo da poco conseguito un attestato di frequenza ad un corso per computer e con il mio diplomino di geometra, ottenuto nel 1985 con un 37 risicato, riuscii a passare la fase a titoli. Allora ancora era un concorso a titoli ed esami. Con il mio piccolo bagaglio culturale andai a sostenere le prove scritte. Mai mi sarei potuto immaginare che riuscissi a passare, con il punteggio minimo, quel concorso.

Fu una grande gioia. Mi si aprì un mondo…
Un mondo meraviglioso, fatto di leggi sulla tutela ambientale, sulla tutela degli animali e delle ricchezze della natura. Lavorare all’aria aperta, a contatto con le bellezze naturali che ci circondano, è stato il regalo più bello che mi si potesse fare.
Oggi, 1 gennaio 2017, quel mondo non ci sarà più. Mi è stato RUBATO. Dopo 22 anni, sarò costretto a dismettere l’uniforme che ho indossato con orgoglio.
Mi piange il cuore… Perché per me, che non conoscevo questo bellissimo mondo, è stata la cosa più bella che potesse capitare.
Da oggi sarò costretto, contro la mia volontà, ad indossare un’altra uniforme. Di certo, indosserò anche quest’altra con orgoglio, non per l’uniforme in sé, ma per rispetto verso me stesso.
In tutti questi anni di servizio ho imparato una cosa su tutte: “Non è l’uniforme che fa l’uomo, ma è l’uomo che fa l’uniforme”.
Compirò il mio lavoro come mi hanno insegnato a fare, con serietà e dedizione, perché la sera, quando metterò la testa sul cuscino, la mia coscienza dovrà essere a posto.
Un grazie di cuore, a TUTTI I COLLEGHI che ho avuto il piacere di conoscere in questi ventidue anni di onorato servizio in questa grande famiglia.
Un abbraccio a tutti. Di sicuro, nel mio cuore, batterà sempre forte la speranza di rivedere L’AQUILA tornare a volare e sarò in prima linea al fine di poter realizzare questa speranza. Il mio, verso il Corpo Forestale dello Stato, è stato un amore che si è rafforzato nel tempo e, come tale, NON MORIRÀ MAI. Con le lacrime agli occhi il mio grido: VIVA IL CORPO FORESTALE, A RIVEDERCI A PRESTO
Giacinto Cundari

Quei pochi forestali che transiteranno nella Guardia di Finanza diverranno ipso facto ufficiali ed agenti di polizia tributaria.

Arruolati ed addestrati per verificare la natura si ritroveranno improvvisamente a poter fare le verifiche fiscali.
Simone Sansoni 

Sapere che un topo d’ufficio romano, in base a quattro fogli del mio foglio matricolare, decida il mio futuro, mi fa girare le palle in un modo incredibile!

Firma omissis

Di che razza sei?  I FORESTALI per essere forestali hanno fatto un concorso. Quindi nelle vene scorre sangue forestale…..ricordatelo sempre.

Lorenzo Mori

Con i nuovi alamari e distintivi non mi sono nemmeno guardato allo specchio.

Firma omissis

Mi sto portando in questi giorni un grossissimo peso sullo stomaco. Non ho potuto scegliere la P.A. perché non c’era un solo posto in tutta la Regione.

Ho lavorato in un ufficio che amavo e mi era congeniale, ebbene lo dovró abbandonare perché non posso lavorare nello stesso Comando Regione lavorandoci anche mio marito; l’ufficio sta perdendo pezzi e fra poco non potrà più essere operativo. Mi ritrovo a dover scegliere se andare a fare protocollo altrove (dopo vent’anni di servizio) o rimanere in un ufficio che fra pochissimo verrà accorpato definitivamente e dove verranno stravolti turni e funzioni. Devo indossare un ruolo, una uniforme, uno status che non sento appartenermi. Lo trovo veramente mortificante!
Firma omissis

La mia compagna mi aveva chiesto di farmi una foto, le ho risposto “no grazie”. Mi ha chiesto perché… Risposta: ” scusami, ma questa non è la mia uniforme. La metto perché devo”

Firma omissis

Stamattina ho pianto.

So di non essere la sola a stare così. Mi rivedo negli sguardi smarriti di questi uomini senza identità che siamo in questa fase. Ma siamo forti e ci rialzeremo.
Firma omissis

Gli scheletri nell’ARMAdio

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Da ex appartenente alla Polizia di Stato, un mio personale ricordo degli “amici” Forestali, con i loro Lupi italiani, con cui ho vissuto bellissime ed intense giornate di studio e addestramento, sia come volontario cinofilo che come volontario A.I.B. (antincendio boschivo) del Piemonte.
Mi dispiace molto per tutti voi, spero che questa ingloriosa pagina un giorno possa essere riscritta, nella storia italiana è già capitato, negli anni ’20 la Polizia divenne “Ruolo Specializzato dell’Arma dei Carabinieri”, è un vizio politico a quanto pare.
Un abbraccio a tutti voi e coraggio, questo fatto non potrà durare in eterno.

Claudio Savera

Carissime e carissimi forestali,

da “montanaro” rimango sempre un vostro affezionato.
Conoscendo qualcuno dei personaggi, penso basti, direi che l’operazione non promette niente di buono.
Si dice che si eliminano inutili doppioni, che si ottimizza, che ce lo chiede l’Europa…
Davvero?
È una direttiva degli anni novanta, mai recepita né attuata, ma la questione era di attribuzione dei poteri di polizia a corpi organizzati militarmente, cosa che a certi paesi non piaceva, perché completamente estranea ai loro ordinamenti, senza considerare alcune questioni politiche ancora aperte all’epoca.
La questione del numero non ci è stata posta: il problema non è nel numero, bensì nella razionalità dell’insieme.
Il bilancio finale è comunque e purtroppo quello che vengono drenate risorse dalle forze di polizia per spostarle sulla difesa, ma impiegandone sempre meno in missioni di pace e soccorso.
Intanto il bilancio della difesa aumenta a dismisura, acquisiamo armamenti offensivi, manteniamo più generali che quelli delle forze armate tedesche e francesi insieme, si ignora la direttiva europea della smilitarizzazione delle forze di polizia, si impone agli ufficiali di polizia giudiziaria di informare comunque il proprio comando delle attività prescindendo dal pubblico ministero, si smantellano le province e le polizie provinciali …e quindi ogni cavolo di fascicolo sul traffico dei rifiuti passerà per forza dal Noe? E poi dal comando generale? E poi anche dal ministro per lo sport?…
Vi abbraccio idealmente tutte e tutti. E grazie comunque 

O.O.

Ancora non mi sembra vero che oggi, 15 ottobre 2016, non ci siano festeggiamenti ufficiali…Quelli del cerchio magico, intorno al Patrone ormai sono lì che aspettano l’osso di premio dai Carabinieri. Sinceramente spero che almeno nei CC si spezzi questa catena di favoritismi che ha fiaccato il CFS e che lo ha portato alla fine. Buona festa per il 196° della Forestale!

Firma omissis

Corso di Carabinierizzazione… 4 ore di lavaggio del cervello del Colonnello, in cui mi si dice che i carabinieri sono i migliori, i più bravi, i più operativi…

Firma omissis

Voi CC agli altri corpi avete lasciato le briciole…ci sentiamo di merda…e basta.

Firma Omissis

..Chi dirigerà le operazioni di spegnimento e gli interventi dei canadair dal 1 gennaio?….. Chi scrive è il segretario nazionale dei Vigili del Fuoco UGL… Il corpo Nazionale VVF ha al suo attivo circa 500 DOS (per chi non sapesse cos’è il DOS: direttore operazioni di spegnimento) su tutto il territorio nazionale e altri sono in via di formazione per l’anno 2017, quindi mi pare ovvio che l’incendio viene gestito e SOFFOCATO nel migliore dei modi, ricordando inoltre che in ogni grande incendio boschivo i Vigili del Fuoco sono sempre stati presenti a fare il loro lavoro. Se invece vogliamo discutere sul fatto che sia sbagliato sopprimere una Forza dello Stato, concordo sull’assurdita di una simile iniziativa.

Andrea Marangoni 

…unica cosa positiva rimanere civili…il resto lasciamo proprio stare

Firma omissis

Oggi i Vigili del Fuoco chiedono di entrare nel Comparto Sicurezza, domani verranno carabinierizzati come è accaduto alle persone del Corpo Forestale dello Stato.

Firma omissis

Mi sento oppressa.

Poi alterno momenti di ironia quando in ufficio sembra che siamo comandati dalla Gestapo e poi scopro che è il capo che ha paura della sua ombra. Io ho due figli piccoli e certe imposizioni mi angosciano.

Firma omissis

I pompieri hanno il naso allenato, hanno già cominciato a sentire puzza di bruciato. E a vedere luce di stellette. Auguri.

R.V.

Benvenuti nella merda… i nostri ufficiali sono quasi tutti culo e camicia con i politici e con i vip di turno, nel corso di 27 anni di ROS ne ho arrestati diversi Colonnelli, ma ora non succederà più Renzi con la nuova legge ci ha messo in croce con obbligo di riferire… non è vero che c’era anche prima nel codice… noooo prima non avevamo obbligo perché in contrasto con cpp e cp. ora è tutto finito… benvenuti nella merda…

Firma omissis

Venghino signori, venghino!
Squillino le trombe e rullino i tamburi…adesso si delinea meglio il disegno di accoppamento del Corpo Forestale dello Stato.
I carabinieri si autoproclamano pompieri. Ecco spiegato a cosa servono gli elicotteri con gancio baricentrico (che loro non hanno mai avuto) e le autobotti antincendio.
Altro che le autobotti servono per ordine pubblico, dato che gli italiani sono un popolo di violenti manifestanti black blockisti, i mezzi antincendio servono proprio per andare a fare l’antincendio boschivo…del resto, riconoscono e qualificano la figura del Direttore delle Operazioni di Spegnimento dei tanti Forestali fagocitati senza possibilità di scelta.
Quando ciò avverrà anche con gli elicotteri, molte ditte andranno a spasso.
Vigili del Fuoco, coraggio e schiena dritta…non fatevi soffiare il lavoro 😉
Persone e non numeri di matricola.
(iscritto USB VVF) 

Proposta di Accorpamento delle Guardie Svizzere. Il Pontefice dichiara: va bene, purché teniate separati i bersaglieri.

Marco Meloni

La soppressione del cfs

La militarizzazione coatta
L’imposizione di divisa e pistola per i ruoli tecnici
I nuovi gradi per i ruoli in divisa
La soppressione dei sindacati
Poi se fai un gesto estremo tutti a piangere. A scrivere i loro increduli R.I.P. oppure…ha lasciato la famiglia distrutta dal dolore.
Ma si rendono conto della violenza che stiamo subendo?
Firma omissis

OPERATIVI E DISFATTORI

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Ho letto l’appello dell’ex Forestale inviato il giorno dopo la tragedia di Rigopiano in Abruzzo e ho provato ad analizzare cosa ha potuto spingere un uomo a farlo e ho capito…

Un uomo del fare. Sicuramente non abituato a stare con le mani in tasca e il lavoro, al servizio dello Stato, dell’ambiente e delle persone, specie se in difficoltà, lo ha portato a reagire. Il suo appello era dettato da questo!

Il giorno 19 l’aver ricevuto, come vecchio Responsabile Operativo del nucleo volo del Corpo Forestale dello Stato una richiesta di aiuto, l’essersi sentito impotente e frustato da una situazione che oramai evidentemente gli pesava addosso da giorni, ha fatto sì che utilizzasse il primo sistema che gli è venuto in mente: rilanciare l’appello agli amici…

Ha semplicemente rimbalzato la richiesta di soccorso a chi, “trovandosi nella posizione giusta”, avrebbe potuto mettere a disposizione mezzi aerei ovvero elicotteri. Evidentemente si sentiva impotente. Frustato come detto dal fatto che oramai dal 01.01.2017 la sua vita di Forestale prima e di pilota del Corpo Forestale dello Stato poi è stata messa in un cantuccio con mezzi aerei fermi per colpa di una poco chiara e sicuramente inadeguata gestione di questo transito.

Pur non comprendendone le vere motivazioni e, sicuramente, non approvandole nell’animo quest’uomo avrebbe potuto accettare questo ritardo se lo scioglimento del CFS e le conseguenti azioni di accorpamento degli uomini/donne, dei mezzi e delle strutture fosse capitato di colpo ma che il CFS dovesse subire (scusate ma non trovo altri termini) tutto questo era oramai nelle intenzioni del governo da anni e sicuramente da agosto 2016 che si sapeva; quindi quattro mesi per scrivere chi doveva ricevere cosa, dove sarebbe avvenuto, come doveva essere fatto e quali erano i mezzi a disposizione.

I presupposti erano più che avviati, quello che è incomprensibile, perché caduto nelle maglie di una burocrazia distruttiva, è che il Governo, che ha il potere di legiferare, avrebbe già a priori potuto scrivere due articoli in cui, per esempio, i mezzi aerei e gli uomini che transitano nell’amministrazione x, y e z, per continuità nel loro servizio e fino alle more di un successivo adeguamento potranno continuare a svolgere quello che hanno sempre fatto: il pilota vola, il tecnico cura l’aeronavigabilità dei mezzi, ecc… per trovare le parole giuste non serve né il politichese né l’avvocatese ma solo la volontà di fare una cosa buona e giusta per questo Paese!

Questo stallo, incomprensibile per chi è abituato a fare, non è ammissibile. La macchina del soccorso in Italia funziona perché ci sono molte persone che, in particolare quando in difficoltà, fa molto di più del necessario senza essere eroi. Tutti, nessuno escluso, ma non sono quelli/e che vivono dietro le scrivanie bensì coloro che sono sul campo, che stanno sulle strade (o sui mezzi aerei), coloro che sono a contatto con le emergenze, con la gente, con il popolo…

Mi dispiace dirlo ma gli uomini e le donne di questo mondo politico non riesce più a fare, è solo capace di disfare. E non serve fare retorica parlando dell’annullamento del Corpo Forestale dello Stato però vorrei fare un esempio: sembra che il mondo politico odierno sia come quel programmatore di App che pur avendone creata una d’eccellenza vi mette mano e la rovina. Ecco, a volte sarebbe bene che si fermassero. Lasciate in pace i programmi che ricevono like positivi; se li toccate rischiate di rovinare tutto.

Ora, se veramente avete quella volontà di fare che traspare nelle vostre azioni iniziate a licenziare (si licenziare, collocare a riposo, cacciar via a pedate…) certi amministratori, certi generali che hanno dormito e forse dormono e che tengono ancora chiusi negli hangar gli elicotteri. Oppure scuoteteli dal torpore, forse nelle stanze di certi ministeri fa troppo caldo e alla fine c’è chi s’addormenta.

Un Forestale 

 

PAGARE PEGNO

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Fin dall’origine l’operatività della Forestale ha sempre dato eccellente prova in ambienti naturali, ad esempio nell’abituale servizio di difesa degli habitat più incontaminati (dall’Isola di Montecristo al Gran Sasso d’Italia), per le quotidiane emergenze pubbliche come la ricerca di dispersi in montagna o il foraggiamento di fauna selvatica e di domestici in pericolo, nell’assistenza alla popolazione e agli animali colpiti da calamità, in infiniti casi di salvataggio e tutela.

Negli interventi di soccorso al Corpo Forestale si univano, a volte, altre validissime organizzazioni, come i Vigili del Fuoco in primis, ma anche la Guardia di Finanza e la Protezione civile in determinate situazioni, i quali si affidavano alla conoscenza del territorio montano e agro-silvestre che solo i Forestali, capillarmente presenti con i loro comandi stazione possedevano, poiché proprio e caratterizzante dei compiti istituzionali del Corpo. Per assolvere prontamente tali compiti risultavano determinanti le Centrali operative 1515, e le unità d’intervento come il Nuclei cinofili e il Centro Operativo Aereo, oltre al costante monitoraggio idrogeologico e servizi come meteomont.

Mezzi e divise del Corpo Forestale sono stati sempre funzionali al lavoro in zone boschive e scarsamente urbanizzate oppure in situazioni emergenziali, quindi non strumentali ad una visibilità istituzionale di fronte alla cittadinanza. Anche le azioni di contrasto alla criminalità  richiedevano magari lunghi appostamenti mimetizzati in zone impervie, piuttosto che inseguimenti con auto a sirene spiegate. Infatti nel tempo la foggia delle divise forestali è sempre stata simile più a quella del Corpo degli Alpini che della Polizia di Stato. Così come i modelli di auto fuoristrada e gli elicotteri con pale e pattini larghi (nonché i grandi manici) della Forestale sono atti ad operare in situazioni difficili ed ambienti disagiati. Insomma scarpe e mezzi per percorrere e sorvegliare realtà lontane dalle strutture urbane: difficile immaginare un servizio forestale svolto con rigide divise e lucide scarpe nere su auto dalle sfavillanti carrozzerie.

Dal 1 gennaio 2017 i Carabinieri Forestali del CUTFAA non hanno né l’antincendio boschivo che già la Legge Madia affidava ai Vigili del Fuoco, né il soccorso alpino che è totalmente in carico alla Guardia di Finanza. Di conseguenza è assurdo che quei Forestali che effettuano i sopralluoghi per stilare il quotidiano bollettino meteomont sullo stato d’innevamento e il rischio valanghe non siano stati assegnati alla Guardia di Finanza. Che senso ha trasmetterlo nell’Arma  che non ha competenza (nel duplice significato) per allertare i propri comandi stazione e/o Corpi estranei alla propria catena di comando? Tale incongruenza è costata la vita alle 19 persone e al pastore abruzzese sotto la slavina a Rigopiano.

Ai Carabinieri sono inutili anche i Nuclei cinofili e, infatti con logica militare, li hanno di fatto chiusi, senza pensare che invece di renderli inoperativi, e quindi in bilancio negativo per lo Stato, sarebbero potuti transitare in quei Corpi dove i cani da soccorso e i loro conduttori fanno la differenza tra la vita e la morte. Imperscrutabili segreti militari: l’Arma ha arruolato senza chiederne il consenso le donne della Forestale e ha congedato i cani. Non sappiamo chi risulterà riformato e in base a quale visita attitudinale e medicoveterinaria: per ora alle donne e agli operai somministra corsi di militarizzazione e ai cani non distribuisce più il rancio. Fortunatamente, per ora, non mancherà il pane quotidiano né agli amministrativi e tecnici forestali che tengono famiglia, né ai cani forestali perché tenuti in famiglia!

Dei 33 elicotteri in dotazione al Corpo Forestale dello Stato solo 14 sono stati assegnati ai VVF e nessuno alla GdF.  Quale vantaggio ne tragga l’Arma da ben 19 elicotteri se non deve né spegnere incendi né soccorrere in montagna è segreto militare di Stato. Per il pensiero laico bastava che l’Arma si tenesse l’aereo Piaggio ancora in leasing di cui s’era dotato l’ing. Patrone, dato che oltre che per voli di rappresentanza e favori di piaggeria, gli elicotteri nell’Arma non hanno altra utilizzazione plausibile agli occhi dei cittadini contribuenti.

Altro imperscrutabile disegno strategico: tra gli elicotteri destinati ai VVF ci sono i quattro Erickson S64F, forse troppo grossi e brutti per figurare nel parco mezzi dell’Arma, che tuttavia i Carabinieri tengono di fatto confiscati negli hangar di Belluno e di Pescara. Quante altre regioni dovranno andare a fuoco, dopo la Lombardia e la Liguria, perché tornino a disposizione per la pubblica utilità?

Abbiamo già subito il DIRE di Renzi, il FARE del gen. Toscano, il BACIARE del gen. Del Sette, la LETTERA del gen. Ricciardi, il TESTAMENTO dei morti di Rigopiano, dove i Carabinieri non hanno allertato il sindaco di Farindola del rischio valanga né hanno inviato i cani dell’Unità cinofila di Pescara, né gli elicotteri dalla base di Pescara: quanto sarà alto il pegno che gli Italiani dovranno pagare ai Carabinieri in questo gioco al massacro?

Antonella Giordanelli