Tutti insieme in audizione alla Camera per dire NO alla soppressione del Corpo Forestale dello Stato

Cari amici,
sul sito della Camera è stata ufficializzata la nostra audizione il 3 giugno alle 10:45. La delegazione sarà composta da me e da Antonella Giordanelli, in qualità di Coordinatori della Campagna ‪#‎SalviamolaForestale‬ e da Silvano Olmi in qualità di vice presidente dell’Associazione Fare Verde. Ho invitato tale associazione perché è stata l’unica che ha avviato una petizione cartacea che contiene le stesse istanze della petizione online. Le due petizioni sommate ammontano a 65000 firme. La raccolta firme non si interrompe il 3 giugno. Uniamoci ancora di più per raggiungere quante più persone possibili. Questo Governo sappia che noi non molleremo mai!!!

Potete seguire la diretta delle audizioni sul sito della Camera dei Deputati oppure visitare questo sito sul quale pubblicheremo il video della nostra audizione.

Grazie

Seggioli Raffaele

Ecco dove il DDL 3098 che sopprime il Corpo Forestale dello Stato è incostituzionale

Abbiamo chiesto un parere sulla costituzionalità del DDL 3098, nella parte riguardante la soppressione del CFS (art. 7 comma 1 lettera a), al professor Paolo Maddalena, Vice Presidente Emerito della Corte Costituzionale.  L’incostituzionalità del DDL è un altro argomento che faremo emergere durante l’audizione del 3 giugno in Commissione Affari Costituzionali. Di seguito vi riportiamo la relazione del prof. Maddalena:

A mio avviso la seconda parte della lettera a, comma 1, art. 7 del disegno di legge 3098 che riguarda il Corpo Forestale dello Stato è incostituzionale per violazione degli artt.  76, 117, primo comma, e 3 della Costituzione.
La dizione “eventuale assorbimento” del Corpo Forestale dello Stato viola l’art. 76 Cost., poiché lascia al governo la possibilità di decidere se assorbire o non il Corpo Forestale dello Stato in altra forza di polizia, mentre l’art. 76 della Costituzione afferma che “la funzione legislativa non può essere delegata al governo se non con determinazione di principi e criteri direttivi”;
La dizione “ferme restando la garanzia degli attuali livelli di presidio dell’ambiente” viola il primo comma dell’art. 117 Cost., e cioè l’obbligo di osservare i vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario, in quanto i Trattati dell’Unione Europea impongono una “elevata tutela dell’ambiente”, che non è di certo quella attualmente esistente;
La dizione “ferme restando […] la salvaguardia delle professionalità esistenti, delle specialità e dell’unitarietà delle funzioni attribuite” viola l’art. 3 Cost., poiché contrasta con la precedente disposizione concernente l’eventuale “assorbimento” del Corpo Forestale dello Stato in altra forza di polizia, “assorbimento” che comporterebbe necessariamente la perdita delle “professionalità, delle specialità e dell’unitarietà” delle funzioni attualmente esercitate dal Corpo Forestale dello Stato.
Prof. Paolo Maddalena

Perché il Governo ha bloccato il bando di concorso per 393 Agenti del Corpo Forestale dello Stato?

Questo Governo per giustificare la soppressione del Corpo Forestale dello Stato e l’assorbimento presso la Polizia di Stato, sta dicendo che le competenze e l’unitarietà del CFS non verranno disperse. In pratica ci vogliono far credere che il CFS, una volta confluito nella Polizia, continuerà a fare le stesse cose e addirittura meglio di prima.

A questo punto la domanda sorge spontanea: perché allora il Governo ha bloccato il concorso per 393 agenti del Corpo Forestale dello Stato, già pubblicato in G.U. IV Serie speciale concorsi, n. 11 del 10 febbraio 2015? Perché questi ragazzi non possono iniziare la loro formazione presso le Scuole del CFS per poi mettere in pratica gli insegnamenti nella Polizia?

Forse la verità è che al Governo non servono 393 nuovi Forestali? Questo blocco del concorso è un segnale che il Governo vuol lanciare per far capire che le attuali 7800 unità del CFS, una volta confluite nella Polizia, saranno impiegate in altre attività, diverse da quelle finora effettuate? Oppure è un segnale per far capire che nelle Scuole del CFS non entrerà più alcun allievo, dato che verranno chiuse, e che gli allievi verranno formati nelle scuole di Polizia?

Queste domande, se avrò tempo, le sottoporrò in Commissione Affari Costituzionali il prossimo 3 giugno.

Raffaele S.

Allarme dei Ricercatori precari del Corpo Forestale dello Stato: che ne sarà di noi?

Siamo ricercatori precari del Corpo Forestale dello Stato di Verona e di Mantova e in questo momento stiamo vivendo una situazione veramente difficile ed umiliante.

Siamo laureati in biologia, scienze naturali, ingegneria assunti con contratto da operaio agricolo a tempo determinato (O.T.D.) dal Corpo Forestale dello Stato presso i due Centri Nazionali per la Biodiversità Forestale di Verona e Mantova, strutture istituite con il D.L. 227/01 e impegnate in attività di ricerca scientifica in campo agro-ambientale, finalizzate alla conservazione del germoplasma di piante forestali autoctone e di habitat a rischio estinzione in siti di importanza comunitaria.
Un‘eccellenza italiana ed europea nell’ambito della ricerca scientifica e della conservazione della biodiversità, che ora rischia di chiudere e di essere dimenticata per sempre a seguito dell’assorbimento del Corpo Forestale dello Stato in altra forza di Polizia.

Negli ultimi tre anni, come i circa 80 O.T.D. degli Uffici per la Biodiversità del Corpo Forestale Stato in tutta Italia, siamo stati assunti per solo 5 mesi all’anno ed ora con la proposta di assorbimento del Corpo Forestale dello Stato, rischiamo di essere dimenticati ed eliminati, nonostante i tanti anni di servizio presso il Corpo Forestale dello Stato, dove abbiamo maturato una professionalità nell’ambito della ricerca scientifica ambientale di altissimo livello, riconosciuta da molti istituti di ricerca europei.

Non chiediamo un contratto di lavoro più idoneo alla nostra figura professionale o alla qualifica di laureati, non stiamo chiedendo l’aumento del salario (il quale supera di poco i mille euro). Stiamo solo chiedendo la dignità di poter lavorare, di poter proteggere con la nostra professionalità e passione il patrimonio naturale italiano, e di farlo con continuità senza vivere l’angoscia del domani. Dopo tanti anni di precariato e lavoro saltuario chiediamo solo che il nostro contratto venga stabilizzato e reso più dignitoso, e soprattutto chiediamo che il governo ci dia presto chiarimenti e risposte sul nostro futuro.

I ricercatori precari (O.T.D.) del Centro Nazionale per la Biodiversità Forestale del Corpo Forestale dello Stato di Verona e di Mantova.

La Commissione Europea apre una procedura d’indagine e chiede il rafforzamento del Corpo Forestale dello Stato

La Direzione Generale Ambiente della Commissione Europea, con il documento denominato EU PILOT 6730/14/ENVI, ha avviato un’indagine sull’Italia per la violazione dell’art. 6 comma 3 della Direttiva 92/43/CEE denominata “Direttiva Habitat”. Detto comma 3 recita testualmente:

Qualsiasi piano o progetto non direttamente connesso e necessario alla gestione del sito ma che possa avere incidenze significative su tale sito, singolarmente o congiuntamente ad altri piani e progetti, forma oggetto di una opportuna valutazione dell'incidenza che ha sul sito, tenendo conto degli obiettivi di conservazione del medesimo. Alla luce delle conclusioni della valutazione dell'incidenza sul sito e fatto salvo il paragrafo 4, le autorità nazionali competenti danno il loro accordo su tale piano o progetto soltanto dopo aver avuto la certezza che esso non pregiudicherà l'integrità del sito in causa e, se del caso, previo parere dell'opinione pubblica.

Per porre rimedio a tale inadempienza dell’Italia, la Commissione Europea ha dettato una serie di prescrizioni da mettere in pratica e tra esse ce n’è una (la n. 14, a pagina 6 del documento EU PILOT 6730/14/ENVI) che recita testualmente:

Il rafforzamento del ruolo del Corpo Forestale dello Stato dovrebbe essere accompagnato da corsi di Formazione per gli agenti incaricati dei controlli. Inoltre, dovrebbero essere razionalizzate le forze in campo in materia di vigilanza ambientale (ex guardiacaccia delle Province, Corpo Forestale dello Stato, Corpi Forestali Provinciali e Regionali).

Ecco allora cosa vuole l’Europa. Proprio quello che proponiamo noi con questa Petizione. Questo Governo, quindi, sta portando avanti speditamente il progetto di fusione del Corpo Forestale dello Stato con la Polizia di Stato, esponendo la nostra Nazione al rischio concreto di future procedure di infrazione con probabili sanzioni da pagare.

Questa è una delle argomentazioni che porterò il 3 giugno all’attenzione della Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati.

Raffaele Seggioli

Coordinatore della Campagna #SalviamolaForestale

DDL 3098 – Ing. Cesare Patrone, Capo del Corpo Forestale dello Stato – Audizione in 1^ Commissione della Camera dei Deputati

Si è svolta oggi, 19 maggio 2015, presso la Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati, l’audizione del Capo del Corpo Forestale dello Stato, ing. Cesare Patrone. Ringrazio per il suo accorato intervento il sig. Capo del Corpo e vi invito a vedere il video completo dell’audizione.

Ho l’onore di comunicarvi che in data 3 giugno 2015 alle ore 10:45 è stata calendarizzata l’audizione da me richiesta in qualità di promotore della Petizione “NO alla soppressione del Corpo Forestale dello Stato”. Avrò quindi la responsabilità di parlare, a nome dei 60300 firmatari, delle proposte contenute nella petizione. Seguite questo sito per ricevere tutti gli aggiornamenti.

Grazie

Raffaele S.

Coordinatore della Campagna #SalviamolaForestale

P.S.  Ringrazio il Gruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera per aver effettuato le procedure di richiesta di audizione.

Resoconto delle prime 3 sedute in 1^ Commissione sul DDL 3098 sulla soppressione del Corpo Forestale dello Stato

Il 12,13 e 14 maggio scorsi si sono tenute le prime tre sedute in Commissioni Affari Costituzionali della Camera per discutere il DDL 3098 denominato: “Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche”.

Nella prima seduta il relatore del testo, on. Ernesto Carbone, nominato in sostituzione dell’on. Ettore Rosato, ha illustrato i contenuti del DDL ai componenti della Commissione. Sulla parte riguardante la soppressione del Corpo Forestale dello Stato (art. 7 comma 1 lettera a), ha dichiarato, stando ai resoconti stenografici pubblicati sul sito della Camera, le testuali parole: “[…] il riordino delle funzioni nel campo della sicurezza agroalimentare e del Corpo forestale dello Stato, con eventuale assorbimento dello stesso negli altri corpi di polizia […]”.

Quindi ancora una volta non ci spiegano come avverrà questo assorbimento e che ne sarà del Corpo Forestale dello Stato. Il Governo sta chiedendo ai deputati una delega in bianco per poter fare entro 12 mesi dall’approvazione del DDL un decreto legislativo su tutta la Pubblica Amministrazione. A mio avviso prima di chiedere questa delega, il Governo doveva presentare un progetto di riordino delle Forze di Polizia in modo tale che il voto dei Deputati fosse stato più su un atto concreto che per obbedienza al padrone.

Nelle successive due sedute il vice presidente della Commissione, on. Roberta Agostini, preso atto della mancanza di interventi da parte dei componenti, ha rinviato la seduta a data da destinarsi, ricordando che il termine per la presentazione di emendamenti è fissato a lunedì 18 maggio prossimo.

Vi terrò aggiornati sugli sviluppi futuri. Nel frattempo vi comunico che il Movimento 5 Stelle, che ringrazio, ha depositato la mia richiesta di essere sentito in audizione in 1^ Commissione, come responsabile della Campagna #SalviamolaForestale. Andrò a rappresentare le 60200 persone che hanno firmato la petizione e a illustrare le nostre proposte. Sono in attesa che dalla segreteria della Camera dei Deputati mi chiamino per confermarmi l’eventuale data dell’audizione.

Grazie

Raffaele S.

Coordinatore della Campagna #SalviamolaForestale