UN MONDO MERAVIGLIOSO RUBATO

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Oggi 15 ottobre 2015 si festeggiano 193 anni dalla fondazione del Corpo Forestale dello Stato è nell’occasione la Forestale è stata onorata con il cambio della Guardia al Quirinale. Orgoglio. Gioia. Solarità. Sentimenti che mi rimbalzano dentro assieme a tanta melanconia. … forse sarà la giornata uggiosa.
Ad Maiora Semper
Sergio Costa

Il 1 gennaio devo lasciare il posto in cui lavoro da anni e mi devo presentare dai vigili del fuoco. Devo riconsegnare tesserino e pistola e andarmene come se fossi un ladro o un destituito. Senza possibilita di scelta. Che schifo di Paese.

Marcello Ripaldi 

Le MIE divise? Non me le cambiavano da tanto ma non ne ho buttato nemmeno una, neanche un bottone dorato…

Rossano Viscogliosi

Quando iniziai la mia avventura nel Corpo Forestale dello Stato, nel lontano 1994, non sapevo nemmeno dell’esistenza di tale Corpo di Polizia. Feci la domanda di ammissione, come una delle tante domande di concorso fatte in precedenza. Avevo da poco conseguito un attestato di frequenza ad un corso per computer e con il mio diplomino di geometra, ottenuto nel 1985 con un 37 risicato, riuscii a passare la fase a titoli. Allora ancora era un concorso a titoli ed esami. Con il mio piccolo bagaglio culturale andai a sostenere le prove scritte. Mai mi sarei potuto immaginare che riuscissi a passare, con il punteggio minimo, quel concorso.

Fu una grande gioia. Mi si aprì un mondo…
Un mondo meraviglioso, fatto di leggi sulla tutela ambientale, sulla tutela degli animali e delle ricchezze della natura. Lavorare all’aria aperta, a contatto con le bellezze naturali che ci circondano, è stato il regalo più bello che mi si potesse fare.
Oggi, 1 gennaio 2017, quel mondo non ci sarà più. Mi è stato RUBATO. Dopo 22 anni, sarò costretto a dismettere l’uniforme che ho indossato con orgoglio.
Mi piange il cuore… Perché per me, che non conoscevo questo bellissimo mondo, è stata la cosa più bella che potesse capitare.
Da oggi sarò costretto, contro la mia volontà, ad indossare un’altra uniforme. Di certo, indosserò anche quest’altra con orgoglio, non per l’uniforme in sé, ma per rispetto verso me stesso.
In tutti questi anni di servizio ho imparato una cosa su tutte: “Non è l’uniforme che fa l’uomo, ma è l’uomo che fa l’uniforme”.
Compirò il mio lavoro come mi hanno insegnato a fare, con serietà e dedizione, perché la sera, quando metterò la testa sul cuscino, la mia coscienza dovrà essere a posto.
Un grazie di cuore, a TUTTI I COLLEGHI che ho avuto il piacere di conoscere in questi ventidue anni di onorato servizio in questa grande famiglia.
Un abbraccio a tutti. Di sicuro, nel mio cuore, batterà sempre forte la speranza di rivedere L’AQUILA tornare a volare e sarò in prima linea al fine di poter realizzare questa speranza. Il mio, verso il Corpo Forestale dello Stato, è stato un amore che si è rafforzato nel tempo e, come tale, NON MORIRÀ MAI. Con le lacrime agli occhi il mio grido: VIVA IL CORPO FORESTALE, A RIVEDERCI A PRESTO
Giacinto Cundari

Quei pochi forestali che transiteranno nella Guardia di Finanza diverranno ipso facto ufficiali ed agenti di polizia tributaria.

Arruolati ed addestrati per verificare la natura si ritroveranno improvvisamente a poter fare le verifiche fiscali.
Simone Sansoni 

Sapere che un topo d’ufficio romano, in base a quattro fogli del mio foglio matricolare, decida il mio futuro, mi fa girare le palle in un modo incredibile!

Firma omissis

Di che razza sei?  I FORESTALI per essere forestali hanno fatto un concorso. Quindi nelle vene scorre sangue forestale…..ricordatelo sempre.

Lorenzo Mori

Con i nuovi alamari e distintivi non mi sono nemmeno guardato allo specchio.

Firma omissis

Mi sto portando in questi giorni un grossissimo peso sullo stomaco. Non ho potuto scegliere la P.A. perché non c’era un solo posto in tutta la Regione.

Ho lavorato in un ufficio che amavo e mi era congeniale, ebbene lo dovró abbandonare perché non posso lavorare nello stesso Comando Regione lavorandoci anche mio marito; l’ufficio sta perdendo pezzi e fra poco non potrà più essere operativo. Mi ritrovo a dover scegliere se andare a fare protocollo altrove (dopo vent’anni di servizio) o rimanere in un ufficio che fra pochissimo verrà accorpato definitivamente e dove verranno stravolti turni e funzioni. Devo indossare un ruolo, una uniforme, uno status che non sento appartenermi. Lo trovo veramente mortificante!
Firma omissis

La mia compagna mi aveva chiesto di farmi una foto, le ho risposto “no grazie”. Mi ha chiesto perché… Risposta: ” scusami, ma questa non è la mia uniforme. La metto perché devo”

Firma omissis

Stamattina ho pianto.

So di non essere la sola a stare così. Mi rivedo negli sguardi smarriti di questi uomini senza identità che siamo in questa fase. Ma siamo forti e ci rialzeremo.
Firma omissis
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3 thoughts on “UN MONDO MERAVIGLIOSO RUBATO

  1. Lazzaro Manlio Detti 21 febbraio 2017 / 19:15

    Queste testimonianze fanno montare una rabbia indescrivibile!!! Auguro a chi ha posto in essere questo scempio di soffrire altrettante pene e umiliazioni!!!

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  2. Ferrum Lupus 28 febbraio 2017 / 16:28

    che cosa brutta, i giornalisti hanno ignorato queste testimonianze contrastanti (in particolare quella di Giacinto Cundari), quelle persone hanno visto a malincuore quello che ha fatto la riforma della pubblica amministrazione: il fatto di aver cancellato anni di lavoro giurdico del corpo, riducendolo ad un semplice reparto.

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