PORTATORI D’INTERESSE

portatori d'interesse e martello.jpg

Enzo Suma – E’ stato tagliato l’ulivo di Cisternino, con un operazione di polizia degna di un film o di Gomorra. Già poco dopo il fatto sono stati pubblicati comunicati stampa dalle associazioni di agricoltori e vivaisti e un tam tam di post su facebook di persone che esultano per l’accaduto nemmeno che avesse vinto l’Italia ai mondiali. Tutta la concentrazione mediatica concentrata su un unico albero, un giovanissimo ulivo. Non si tratta di un focolaio ma di un ulivo singolo infetto da due anni e senza sintomi. Stanno facendo di tutto per far sembrare l’Emergenza Xylella come fosse unicamente una battaglia mediatica dove l’obiettivo è creare allarmismo per arrivare ad ottenere i milioni di euro pubblici e la trasformazione dell’attuale olivicoltura in impianti superintensivi. Anziché combattere realmente il problema del disseccamento e investire sulla ricerca e sulla collaborazione degli istituti di ricerca. Ma forse il disseccamento ora è secondario, e forse per gli attori in gioco lo è sempre stato. Per loro è più importante pensare agli interessi economici con la conseguenza che a rimetterci sarà il paesaggio e il patrimonio degli ulivi monunentali, da proteggere ad ogni costo
.
Federico Girardi – C’ERA UNA VOLTA UN FIUME…aumentato il rischio idraulico, l’ecosistema distrutto, gli habitat azzerati, il paesaggio sconvolto, chissà se era anche zona da tartufi? Però le tasche di qualcuno si sono riempite coi soldi del CIPPATO! Loro hanno fatto il pieno, rapinando un bene pubblico!

Carlo Quercophilus Papalini –“Una quercia può vivere tra i 400 e i 500 anni. Fa la sua prima produzione abbondante di ghianda dopo 60 anni. C’è una simbiosi nella superficie di querce la loro età e le popolazioni di ungulati.”

Volevo sottolineare il rapporto direttamente proporzionale tra età delle querce e produzione dì ghiande.. La leggenda del bosco selvaggio che avanza , è solo una strategia per ammorbidire le coscienze sui tagli indiscriminati ,quelli si sui boschi maturi . Il governo dei boschi di ceduo , viene chiamato dagli ecologi a “Stecchino” penso che non si debba spiegare il significato , e la produzione di ghianda sta scomparendo. Il ceduo stecchino, di moda adesso nella gestione forestale ,riduce quasi a zero la produzione di ghiande e lo spessore dello strato di humus nel sottobosco. Un bosco maturo a ceduo composto per esempio, oltre le ghiande offre molte più possibilità di nutrimento per i cinghiali, anche più funghi che come è noto sono un alimento a loro molto gradito . Nelle foreste vetuste in Polonia perfino i grandi ultimi bisonti si fermano a mangiare ghiande nel bosco evitando di uscire allo scoperto.
La caccia paradossalmente aumenta le nascite con dispersione dei cinghiali che diventano più fecondi. Un esemplare femmina dominante, che va in estro una volta all’anno, guida il gruppo. Il cosiddetto sincronismo di estro fa si che le altre femmine del gruppo siano feconde contemporaneamente. Se la femmina dominante viene uccisa, il gruppo si disperde, gli animali senza guida irrompono nei campi e si spostano , tutte le femmine diventano feconde più volte nell’anno e si riproducono in modo incontrollato.

Non ci sono colpe particolari dei cacciatori che come altre categorie sociali fanno solo i loro legittimi interessi. i banchieri fanno i loro interessi, i contadini, i boscaioli , i commercianti , tutti si fanno i loro interessi , Poi ci sono gli interessi sociali , il diritto di circolare tranquilli con le vetture , il diritto a mangiare alimenti sani , il diritto a respirare aria pulita a non ammalarsi di inquinamento ,il diritto a non trovarsi cinghiali sotto casa che rovistano nei rifiuti . Quando qualcuno come me prova a ricordare i diritti dell’ambiente poi, tutti quelli con interessi particolari si incavolano ..

Il vero problema che ci sono portatori di interessi particolari molto più raffinati ed eleganti, che frequentano il parlamento. e cercano spesso con successo di convincere i nostri deputati o senatori, della bontà dei loro affari.
Si può facilmente osservare come funziona ormai il nostro paese , tutti contro tutti e pochi furbacchioni che sorridono delle nostre risse per il pane e cinghiali.
Lobby delle armi , lobby della filiera del legno ,lobby degli allevamenti lobby dell’energia,lobby dell’industria automobilistica ecc. ecc.
Sono monopolisti che stanno rovinando il nostro sistema di governo democratico,e di conseguenza ,rovinando il nostro ambiente e la nostra volontà di pace ,concordia e coesione popolare . è questo il vero problema , l’umanesimo negli ultimi decenni si è trasformato in un dominio assoluto dell’uomo sulla natura. Dobbiamo rompere questo monopolio culturale dominante e gettare i semi per il ritorno alla società di tutte le creature legate insieme al destino dell’uomo. provarci a cambiare atteggiamento è una bella sfida al contrario , essere moderni ed evoluti senza distruggere tutto .

Rossana Mianullii – A Lavinio è stato ucciso un maiale tra urla strazianti.
L’indignazione per la macellazione clandestina da parte di 4 rumeni ed un italiano si solleva a furor di popolo.
I vicini allertano le forze dell’ordine ed il veterinario della Asl conferma che è stato ammazzato “senza stordimento”.
Non mi preme sottolineare che in Romania “macellare” maiali nei cortili è consuetudine come farlo nei nostri mattatoi.
Non mi preme sottolineare che nei nostri ambienti rurali, quelli del “bravo contadino”, sussistono rituali di uccisione del maiale, di cui non si butta via niente incluso il sangue per il cosiddetto “sanguinaccio”, con tanto di spettacolarizzazione davanti al “pubblico” che ha già “acquistato” un pezzo di animale da vivo.
Non mi preme sottolineare che, seppur con tanto di pistola captiva, sono moltissimi gli individui che finiscono nelle vasche di acqua bollente ancora coscienti.
Mi preme invece sottolineare che non è la “clandestinità” il problema, non è la modalità, ma lo è che miliardi di INDIVIDUI ogni anno siano ammazzati con la legittimazione delle istituzioni speciste.
Mi preme sottolineare che l’intera società dovrebbe manifestare un dissenso <acceso> per le uccisioni di massa quotidiane di viventi fatti nascere per essere ammazzati.
Individui con gli stessi diritti naturali ed inalienabili alla vita e alla libertà.
Individui che lottano, si autodeterminano e si ribellano alle logiche di dominio.
Perché diavolo non si insorge in solidarietà a queste vittime?
Le urla di sdegno sono per la “illegalità”?
Sono per l’etnia degli autori di quell’assassinio?
Perché diavolo non si alzano urla per la “violenza” normalizzata da una legalità che consente di sfruttare, schiavizzare ed uccidere ogni giorno milioni di INDIVIDUI?
No, certo, nel mattatoio è tutto “normale”. Va tutto bene, se si ammazza là dentro..nel rispetto delle leggi
Servi del potere, contenti di stare con le catene che vi sono state concesse.
Lui era un individuo che voleva vivere, che ha urlato per non morire, come lo fanno TUTTI i viventi smontati nei mattatoi.

Grace Victoria Ecker – Un grido nel deserto! Sono due anni che da cittadina osservo e segnalo…. muro di gomma…. da una parte, le amministrazioni fanno quadrato intorno a questi “criminali”, dall’altra, i cittadini, che dopo una momentanea indignazione, “ritornano a cuccia”. Non servono “simposi, convegni, e altre menate”…… non serve parlarne ancora…… serve “agire”. Ma sotto quale forma? Le associazioni a tutela, spesso, vanno a braccetto con questo tipo di decisioni….. altrimenti, nella mia città, non vedrei assottigliarsi quasi giornalmente il patrimonio arboreo…. vuoi per i “capitozzi”, vuoi per “over pruning”, o semplicemente per una rasatura al suolo di esseri viventi…….viceversa, essi dovrebbero essere allineati al pari nostro, e a qualsiasi forma di vita…… In fin dei conti, come potremo vivere senza di loro?

Antonella Giordanelli – Il comitato ForestaForesta, nato per dare una veste giuridica alla campagna #salviamolaforestale, nella consapevolezza di quanto le due anime del CFS, quella di corpo tecnico e quella di polizia, siano fortemente divisive tra i Forestali, auspica una ricostituzione della Forestale massimamente a tutela della biodiversità e del patrimonio faunistico, forestale, paesaggistico dello Stato, avendo a cuore maggiormente l’interesse pubblico che i fattori economicistici legati all’ambiente.
Pertanto concorda fin dai presupposti con il manifesto GUFI poiché è strumentale alla propria strategia finalizzata al recupero di una professionalità forestale, distinta da quella agronomicista del minpaaf, che basi le competenze specifiche in un’ attività di polizia giudiziaria di controllo in un’ottica incentrata sulla prevenzione del crimine e solo consequenzialmente di repressione penale, poiché la doverosa punizione dei colpevoli, pur costituendo un deterrente alla reiterazione del reato, non reintegra né la vita e la salute delle vittime né risarcisce il danno alla collettività.
Queste le motivazioni con cui abbiamo sempre affiancato chi si oppone ad una gestione utilitaristica della natura, ritenendo che la vita di piante ed animali abbia in sé medesima scopo e diritto.

  

Annunci

CONFIGURAZIONI DI LEGALITA’

cerquonda1 e 2 con scritte.png

Bruno Stivicevic – I POLLI, LA PENNA, LA SPADA
Vorrei tanto ritornare ad essere un redattore giovane, pieno di fiducia nelle strade lastricate di buone intenzioni. Perché è senz’altro una buona intenzione raccogliere le firme per la petizione popolare per sostenere l’entrata dei Popoli Animali nella Costituzione Italiana.
Ovvero, la LEAL ha avanzato in Cassazione, la proposta di modifica dell’Art. 117, comma II, lett. “s” della Costituzione: dopo le parole “tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali”, si chiede di inserire “e del benessere animale”. La proposta è stata regolarmente annunciata in Gazzetta Ufficiale.
A questo punto, il titolone potrebbe essere “Quattro parole che cambieranno l’Italia”.
Spiego brevemente perché potrebbero cambiare l’Italia.
Perché nella Costituzione manca un preciso diritto a tutela del benessere animale, malgrado già previsto dal Trattato di Funzionamento dell’Unione Europea. Questo vuoto normativo impedisce la riforma delle norme penali ed amministrative vigenti, sempre più richiesta a gran voce. Riforma è difatti bloccata dalle norme ora in vigore che considerano gli animali semplici “cose”.
L’aggiunta di “e del benessere animale” avrebbe come conseguenza che la tutela di animali non possa essere solo quella a difesa della proprietà o del sentimento umano per gli animali; subentrerebbe la tutela del loro diritto a non essere uccisi crudelmente o maltrattati.
Questo darebbe modo ai giudicanti di appellarsi alla Costituzione per infliggere pene più certe e severe. In altre parole, far sì che la penna costituzionale diventi più potente della spada assassina.
PS. E i polli, che c’entrano? Beh, se il vostro cronista non fosse un antispecista accanito, poteva cadere nella trappola di usare un paragone specista, tipo di considerarsi un pollo da spennare se non sapesse quant’è facile aggirare le norme costituzionali in modo del tutto legale. E quindi, anche se il benessere animale dovesse entrare in Costituzione, le interpretazioni piene di fantasia non mancheranno, e la strada lastricata potrebbe continuare a portare direttamente all’Inferno (dove i Popoli Animali sono già, per altro).Ma siccome un tale scivolone non è concepibile, i polli nel titolo sono menzionati come semplici donatori volontari delle penne necessarie per spotentare le spade. Le mie galline hanno già firmato, ognuna per 4 penne.

Alessandro Mosso – Belle notizie di condanna per ‘uccellagione’.
“Secondo la costante giurisprudenza di questa Suprema Corte, il reato previsto dall’art. 30, comma primo lett. e), della legge 11 febbraio 1992 n. 157 – esercizio di uccellagione- non richiede la effettiva cattura di animali, essendo sufficiente la semplice predisposizione delle reti o di analoghi mezzi idonei alla cattura della fauna selvatica per ritenere consumato il reato (Sez.3, n.7861 del 12/01/2016, Rv.266278; Sez. 3, n. 19554 del 17/03/2004, Rv. 228886).”

Mauro Cheli – La lettera E dell’articolo 30 della 157/92 è più relativa alle reti da uccellagione Il reato di uccellagione si ipotizza in genere per l’uso di reti.. se il bracconiere non ha licenza di caccia, si possono ipotizzare tranquillamente i reati di furto di avifauna selvatica ( art.lo 624 e 525 punti 2e7 ed anche l’articolo 544 terra del C.P). sono reati molto più gravi dei testi, cosiddetti venatori. Nel caso di archetti è ipotizzabile il reato di maltrattamento di animali. art.lo 544 ter del C.p. Operazione Pettirosso 2007……..in questa occasione dopo aver identificato il bracconiere, si procedeva a liberare un tordo rimasto intrappolato nelle maglie di una rete da uccellagione…….. operazione un po’ delicata fatta con l’ausilio di un coltellino munito di piccole forbici che aiutano a tagliare le reti, senza far male agli uccelli che sono rimasti intrappolati. Sono contento….ho fatto sempre il mio dovere con entusiasmo e in tanti anni, abbiamo assicurato alla Giustizia, tanti bracconieri.
Operazione Adorno – Anno 2009 – in missione “Volano gli uccelli volano”, sorprendemmo un bracconiere che aveva catturati migliaia di fringillidi in particolare Frosoni e Verdoni. Erano detenuti in un grande locale. Quando decidemmo di liberarli poiché liberabili, non finivano più di volare, liberi nel cielo della bellissima Calabria. Tanti bei ricordi. Tante piccole creature salvate.
Ho avuto per tante volte il Comandante Furlan come Responsabile del Reparto proprio a Brescia. È andato in pensione da poco. Ha avuto un percorso professionale particolare. È stato prima Guardia Forestale, poi Sottufficiale ed infine Funzionario del Glorioso CFS. Sì….per tanti anni abbiamo lavorato sodo e in silenzio….in ultimo per la verità, avevamo avuto anche una certa riconoscenza da parte di giornali e TV…..poco dopo fummo il Corpo di Polizia più apprezzato dagli italiani….. negli ultimi tempi mi prende una nostalgia malinconica, ripensando a tutto il servizio che ho svolto in tanti anni…..

Michele Morganti – Per proteggere l’ambiente necessitano preparazione tecnica-scientifica e molta passione…no militari…

Carmelo Cataldi – Si era capito sin dalle prime battute in Tribunale, ma in quell’occasione non si volle considerare, da parte di chi avrebbe dovuto, attendibile quello che oggi è evidente a seguito delle rivelazioni di Riccardo Casamassima e di altro militare e si volle prendere un’altra strada! è solo un effetto del senso di totale impunità dall’abuso di potere! La storia militare e costellata di tutto ciò! Il controllo gerarchico, il falso senso di appartenenza, il così detto “spirito di corpo”, ma soprattutto la vigliaccheria dell’impunità! Io alla fine la metterei su un altro piano: la mancanza del senso dell’onore! Può essere una giusta interpretazione il vincolo omertoso e anche l’atavica esigenza prioritaria di preservare a tutti i costi l’immagine.

Valido Capodarca – In genere, quando vediamo qualcuno in mezzo a due carabinieri, si pensa subito: l’hanno arrestato! Tranquilli! Nessuno ha arrestato la Cerquatonda, la bellissima quercia in comune di Montalto Marche, che spicca con la sua gigantesca figura su un’altura in contrada Cerquatonda, via di Cerquatonda, e offre refrigerio con la sua ombra ai clienti dell’adiacente agriturismo che si chiama (indovinate?) Cerquatonda.
Come i miei amici ben sanno, fra i 13 libri da me pubblicati, otto sono dedicati agli alberi monumentali e molto spesso, accanto all’albero raccontato, sono raffigurati gli agenti del Corpo Forestale della stazione competente sull’albero stesso, con la loro tradizionale divisa.
Il governo Renzi ha deciso di sopprimere il Corpo Forestale, facendo confluire tutto il suo personale nell’arma dei Carabinieri. Ora, sia ben chiaro, personalmente nutro il massimo rispetto per l’Arma, anche perchè per quasi tutta la mia carriera militare i Carabinieri sono stati miei colleghi nell’Esercito, essendo essi una delle armi che lo costituivano, prima di diventare Forza Armata a se stante. Negli anni Settanta li ho avuti anche come allievi a scuola guida presso le Scuole della Motorizzazione e da capitano ho fatto riparare molti loro automezzi.
Ora, se decidessi di scrivere un nuovo libro sugli alberi monumentali, non sarebbero più i forestali ad accompagnarmi, ma i carabinieri. Perciò ieri mi son voluto togliere una curiosità: ho inviato questa foto al mio amico Giovanni Vagnarelli. Sull’originale, accanto al tronco della quercia vi sono due agenti della stazione forestale di Castignano. Io ho pregato Giovanni di sostituirli con altrettanti carabinieri. Il risultato, ve lo confesso, è stato per me traumatico: mai e poi mai accetterò di avvicinarmi al mio amico albero scortato da due carabinieri. Questa divisa può star bene dappertutto, ma vicino a un albero ci vedo intonata solo quella del vecchio Corpo Forestale. Per fortuna ho smesso di scrivere libri sugli alberi monumentali, perchè io una scena come questa non la sopporterei.
Massimo Davighi – E’ un fotomontaggio in cui sono stati sostituiti gli originali apposta per rendere l’idea dell’uniforme accostata all’albero, e di come cambia la prospettiva dell’immagine. Naturalmente non è soltanto una questione di colore, ma di sostanza, evidentemente l’armonia, o la storpiatura, si riflettono psicologicamente anche sull’operato.

ORO INCENSO E MIRRA

oro incenso mirra.png

2017: la mirra cosparsa sul Corpo Forestale
2018: l’incenso profuso dall’Arma per celebrarsi
2019: l’ORO risplende sull’Aquila forestale
Per questi doni tanti aderiscono al gruppo fb rispondendo alla domanda: “Perché vuoi iscriverti a #salviamoilCorpoForestaledelloStato ?”
Vito Ruberto – Perché stavamo meglio quando stavamo peggio.
Giorgia Vitullo – Sono un dottore naturalista e penso che la disastrosa estate 2017 per gli incendi boschivi, sia imputabile in larga misura alla soppressione del cfs
Giada Galli – Perché amo l’ambiente e gli animali
Massimo Decimo Barbella – appartenente alla Polizia Provinciale, lottiamo per la ricostituzione del cfs ed il potenziamento con il nostro assorbimento in quanto molto simili
Riccardo Di Cintio – perchè sono un Forestale!!!!!!!
Francesco Dal Santo – Amo la Natura e la Montagna e rispetto fortemente tutte le persone che lavorano per esse.
Giuseppe Rea – perche penso che è stato errato abolire il corpo forestale .
Angela Vannini – sono nipote di un forestale…da Lui ho imparato molto…la forestale è utile come l aria che respiriamo
Christian Rostagnol – Studio in questo settore mi piace tenermi informato
Bruno Milella – Condivido la causa
Sandro Alessandro Yamaduca – Perchè, come tutte le professioni quando esercitate con dedizione, competenza e onestà, la Guardia Forestale è essenziale !!!
Ilaria Donzelli – perché il corpo forestale deve vivere
Ninni Colletti – Ho firmato la petizione, appartengo al C.F.
France Patrizia – Mi iscrivo perchè ho a cuore la salvaguardia dell’ambiente, e perchè non voglio che questo compito sia affidato ad agenti venatori o cacciatori specializzati.
Matteo Saba – per farsi il corpo forestale rinasca
Ivo Canestrelli – Non concordo alla soppressione di un corpo simile
Elena Sabbadini – perchè sono certa che si occupassero splendidamente della salvaguardia del territorio
Roberta Trezza – mi interessa l argomento
Roberta Cappelli – Perché amo il Corpo Forestale dello Stato e ritengo che il suo specifico operato sia indispensabile ed insostituibile. Sto inoltre studiando per laurearmi in Scienze della Montagna, a Rieti, dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali…
Lina Linuccia – mi piace la natura
Roberta Piacenza – Mi interessa, ho letto un link condiviso da questo gruppo e ne son rimasta positivamente colpita
Angelo Scarsi – Sono un animalista e al rispetto eco flora&fauna
Manlio Caviglioni – Sono nella Pol Provinciale e conosco L importanza di un Corpo Ambientale… spero in un dietro front ed una unificazione con Noi
Marcella Basile – Perché hanno abbattuto un Cipresso magnifico
Guglielmo Emanuele – Credo fortemente nell’opera esercitata da sempre a salvaguardia della natura e non solo
Fabio Squarcina – Sono un Ispettore Forestale del Corpo Forestale della Provincia Autonoma di Bolzano e voglio il ritorno del glorioso CFS. Pro natura opus et vigilantia
Massimo Chiapparini Sacchini – perchè li conosco
Francesco Fereccio – perché ho sempre ammirato il corpo forestale
Andrea Carcangiu – Perché è il lavoro che avrei sempre voluto fare
Chiara Lugli – perchè è una battaglia che condivido, spero lo ricostituiscano
Giuseppe Falbo – Perché credo fermamente alla salvaguardia di questo prestigioso corpo.
Saverio Calabrese – Perchè sono un ex forestale che ha partecipato al ricorso contro la militarizzazione forzata
Alessia Di Meco – perché seguo Ruth Pozzi e i suoi salvataggi e voglio sapere di più e capire cosa sta succedendo a questo incredibile e importantissimo Corpo
Lucia Risa – è un corpo che rispetto e , parlando con mia figlia, mi diceva che avrebbe voluto un domani farvi parte.
Michael Frassi – per conoscenza del mestiere
Federica Ronchetti – Buongiorno, ci tengo molto che il Corpo Forestale sia ripristinato. Grazie a tutti!
Anna Colla Donato – perché credo che sia indispensabile per la tutela dell’ambiente
Luciano Anedda -Perché mi piace il lavoro che svolgono
Valeria Abbondanti – perché vorrei che venisse salvato il corpo forestale!
Nadia Masc – informazione e formazione
Alessandro Famos – perché ho un caro amico che me lo ha suggerito
Aldus Manutius – Penso che il corpo forestale sia importante per controllare l’ambiente, controllare chi caccia e pesca di frodo. Vigilare nelle zone dove qualcuno crede sia possibile usare la campagna come discarica. Ci vuole qualcuno che faccia questo.
Casadio Daniela – Sposata con ispettore forestale in pensione io impiegata mipaaf
Dino Massignani – Perché sono stato chiamato in causa e non posso rispondere
Sergio Sansoni – Sono stato un op forestale e per un certo periodo ero al coordinamento cfs di Pistoia servizio aib poi sono dovuto rientrare in squadra dipendente della Comunità Montane
Rossella Bastianello – per conoscere di più di questo corpo
Claudio Modena – volontario AIB…con tanti amici nel ex corpo forestale dello Stato
Michela Gentile – Moglie di un forestale
Raffaella Carli Kastelar – Perché il corpo forestale va salvato e ripristinato!!!!!
Marco Coslop – sono un appartenente al C.F. della Provincia Autonoma di Bolzano
Giuseppe Pannone – perche sono entrato da agente nel 1984 e ho dato tutto me stesso per il cfs nel 1989 corso vice brig. e poi tanti incarichi anche di docenza. dal 1992 com. stazione con plurimi incarichi . che oggi ancora ricopro
Nicola Di Salvo – Voglio che ritornino i nostri rangers
Romana Mengaziol – Salvare il Corpo Forestale è della Massima Importanza salvarlo in quanto è di Importanza Vitale !!
Alberto Scuto – perchè sono un forestale e tale voglio rimanere
Dario Bellachioma Perchè la speranza è l ultima a morire!!!
Sara Balicco – ci tengo a rivedere il corpo forestale come era
Carlo Quercophilus Papalini – perché mi dispiace molto della soppressione del Corpo Forestale
Laura Scaramuccia – Perché credo che il cfs dovesse essere riformato, non soppresso
Idoneo non vincitore 400 allievi vice ispettori corpo forestale dello stato
Marco Gabati – condivido le intenzioni del gruppo “ripristiniamo il corpo forestale dello stato”
Manù Ghibesi – perché tengo agli animali soprattutto
Luigi Buiatti – perchè bisogna tutelare la biodiversità ed il patrimonio boschivo – naturalistico – territoriale… chiamatelo come volete.. l’ITALIA la più bella Nazione al Mondo viene ora distrutta da un branco di incompetenti luridi al soldo di…. Namaste
Ruth Broglia (Vive a Bushenyi, Mbarara, Uganda Ha lavorato presso ho lavorato per trentanni con una colonia di scimpanze’)-ho lavorato per la forestale
Gian Carlo Pozzo – perché lo scioglimento del Corpo non risponde ad alcuna esigenza se non a fini di cinica propaganda politica
Nadia Widna – Amante della biodiversità e apprezzo ogni intervento in tutela
Liana Maffei – Per lo stesso motivo vostro
Carmelina D’Angelo – Sono fortemente legata alla questione per due mortivi fondamentai: 1) interesse personale alle tematiche ambientali (e conseguente e inevitabile sdegno per la soppressione del CFS); 2) faccio parte dei 507 idonei del concorso visp CFS rimasti nel nulla
Roberto Gamba – sono un appassionato della natura
Walter Tommasi – come operatore di polizia provinciale sono molto interessato alle sorti del glorioso corpo forestale dello stato e chissà che non si possa lavorare insieme
Paolino Paperino – sono Forestale
Roberto Gamba – sono un appassionato della natura
Franc Maturo – Per sapere sul cfs
Francesco Rosvich – perchè sono un forestale, in pensione come lo è stato mio padre e mio fratello
Giuseppe D’Alessandro – sono appassionato del corpo forestale
Diego Nordera – perchè devono ripristinare il Corpo Forestale dello Stato !!!
Valentina Venturi – Sono la Vicepresidente del Fondo Forestale Italiano, condividiamo i vostri scopi e quindi vorremmo condividere i vostri post sulla nostra pagina Facebook. Grazie
Vanda Zanardi – sono naturalista
Luigi Monda – perchè sono interessato al corpo forestale dello stato
Leo Ferrarelle – lavoro nell’ex corpo forestale
Claudia Filie – Mi piace la natura
Emiliano Gunnella – Sono un ex ass. c. Ora purtroppo vigile del fuoco in attesa che il ricorso vado bene.
Antonio Tiberti – perché credo nel corpo forestale
Barbara Galimberti – io mi occupo di sicurezza luoghi lavoro e di aziende alto rischio è sono per il rispetto dell’ambiente a 360 gradi solo cosi vivre su un mondo migliore
Giancarlo Tirocchi – perché sono un forestale
Ilaria Donzelli – perché il corpo forestale deve vivere
Fabio Squarcina – Sono un Ispettore Forestale del Corpo Forestale della Provincia Autonoma di Bolzano e voglio il ritorno del glorioso CFS. Pro natura opus et vigilantia
Carlo Bossolo – viva i CFS
Michele Fasano – Vorrei rispondere alla sua domanda : perché un’Italia senza la Verde divisa del Forestale mi sembra molto triste e “nera”. Antonella Giordanelli, Ad maiora!!!.
Massimo Davighi – Perché i boschi e le foreste, senza il passo silenzioso e rassicurante del forestale, sono luoghi più soli e tristi. Tanti auguri a tutti i componenti del gruppo. Speriamo che il nuovo anno porti buone notizie.