AnnunciAzione

annunzia azione.pngLa stampa si è poco occupata della soppressione del CFS perché il lavoro della forestale è sempre stato una NON NOTIZIA in quanto era innanzi tutto un lavoro costante e silenzioso di controllo e prevenzione di catastrofi e reati. Ad esempio controllava l’allevamento per prevenire il reato di maltrattamento, controllava le briglie in montagna per prevenire le alluvioni a valle, controllava le letamaie in campagna per prevenire inquinamento del terreno, controllava il bosco per spegnere subito il primo focolaio d’incendio. Ovvero tanto più e bene la Forestale operava tanto meno faceva notizia.
Al contrario il lavoro dei vigili dl fuoco, che intervengono nelle emergenze, e dei carabinieri, che arrestano il malvivente, è sempre in prima pagina.

Solo ora che la Forestale non c’è più ci accorgiamo della indispensabile opera di prevenzione e tutela che svolgeva vigilando sul territorio ed educando la popolazione nelle buone pratiche.

Purtroppo i Forestali non possono continuare a svolgere il loro compito nei carabinieri perché ora sono entrati in un’arma alle dipendenze del ministero della difesa che ha dei protocolli d’azione assolutamente inadatti a tutelare la natura perché finalizzati al controllo dei cittadini e alla repressione dei reati.
Tuttavia a noi onesti cittadini prima ancora che l’incendiario o il bracconiere sia arrestato interessa che il bosco non vada a fuoco o che il falco sia salvato.
Invece, ad esempio, mi son trovata a dover informare io cittadina il generale Ricciardi, attuale comandante dei carabinieri-forestale, che nei Centri Recupero degli Animali Selvatici c’era (ed era indispensabile!) la presenza di medici veterinari: dopo il 1 gennaio però nei 25 Centri di Recupero e Accoglienza nessuno ha più avuto ufficialmente in cura la fauna, patrimonio dello Stato, perché nessun dottore veterinario ha ricevuto una qualche comunicazione in merito alle convenzioni…Ebbene il generale Ricciardi a tutt’oggi nonostante la buona volontà ancora non è riuscito a ripristinare il servizio veterinario a causa dell’amministrazione dell’Arma così burocratizzata che ben metà dei carabinieri hanno compiti legati all’organizzazione interna invece di svolgere servizio operativo. Quindi gli animali dei Centri accoglienza e recupero non ricevono più prestazione mediche dal 1 gennaio!

Addirittura mi chiedo con un certo vago senso di rimorso se avrei dovuto informare io il gen Ricciardi dell’esistenza tra il personale del CFS di 180 agenti forestali, specializzati attraverso una serie di corsi per svolgere attività d’indagine sugli incendi dolosi: in ogni stagione AIB si disperdevano per operare in incognito su tutto il territorio nazionale, ma quest’anno neanche uno è stato chiamato in missione.
Spetta a me semplice cittadina operosa il dovere d’assicurarmi che l’Arma sappia svolgere quelle funzioni che orgogliosamente dichiara di aver acquisito ? Forse allertando ora, con tre mesi di anticipo, VVF e Arma perché si preparino a far fronte alle stagione degli incendi nell’arco alpino che coincide con l’inverno, si otterrà che la cittadinanza non perda il patrimonio boschivo anche al nord e il contribuente non veda vanificata la spesa pubblica per formare ad altissimo livello con le più sofisticate tecnologie d’indagine 180 Forestali !… Il calcolo delle probabilità sconsiglia d’affidarci alle casuali intercettazioni telefoniche dei CC che, indagando su un sospetto mafioso, casualmente ne hanno sentito parlare i parenti a proposito degl’incendi nel Parco del Vesuvio!
Il coup de…théatre, platealmente sfruttato dall’ufficio stampa dell’Arma, riesce una tantum !

La struttura militare è stata creata per essere efficiente per scopi diversi rispetto alle funzioni di un Corpo tecnico quale era la Forestale: il comando centralizzato che impone ordini di servizio è inadeguato e deleterio perché il Forestale ha bisogno d’agire in autonomia in base a mille variabili: se sente lo scirocco opererà antincendio, se vede i migratori opererà antibracconaggio etc
Insomma controllo, prevenzione, indagine, repressione devono essere svolte unitariamente dal medesimo Corpo tecnico con funzioni di polizia.

Purtroppo al Martina neo-nominato ministro per le politiche agroalimentari forestali non è balenato il dubbio che il suo ministero abbia compiti che vanno oltre la rappresentanza in vetrine Expòsitive neanche ora che è stato ri-nominato al dicastero, dove mette piede un po’ più raramente che una volta al mese. Se cominciasse a frequentare almeno fisicamente il ministero ne noterebbe almeno le carenze materiali: i 55 dirigenti del CFS (tra cui la vicecomandante generale, dott.ssa Stefani) che secondo la Riforma Madia dovrebbero essere l’organo tecnico nazionale per svolgere Direzione generale delle politiche forestali, occupandosi tra l’altro del censimento degli alberi e uliveti monumentali, non sono ancora stati dotati né di una stanza, né di una scrivania, né di una sedia, né di un computer, né di un telefono. Lo sa l’assente ministro delle politiche agroalimentari e forestali che, almeno sulla carta, dovrebbe istituirlo lui?
Se qualcuno vedesse lo svanito ministro potrebbe pregarlo di ripetere quanto nella conferenza stampa in cui con un annuncio cronometrato in 2 minuti e 32 secondi, diede notizia del decreto legislativo 177 che cancellava la Forestale? Ecco ci basterebbe che l’evanescente ministro si materializzasse per altri 2 minuti per comunicarci l’emanazione dei decreti applicativi…magari per facilitarlo gli organizziamo una tavola rotonda a tre gambe e gli materializziamo in mano la copertina dentro la quale altri in seguito redigeranno fogli da stampare in Gazzetta Ufficiale…non c’è bisogno neanche che ci siano le firme in calce dei ministri e poi del capo dello stato … basta annunciare metafonicamente …… Tanto il popolo lo ha capito che la procedura seguita non è quella di copie bollinate , ma di scrittura automatica da parte di entità (malvagie) … la più scientista dei ministri, la “classica” Lorenzin, ne dà prova !

Del resto c’è caduta addosso quella faccia d’angelo che innocentinamente ha distrutto la struttura funzionante del CFS dando un segnale criminogeno poiché s’è creato un vuoto organizzativo e una confusione d’attribuzioni di cui hanno approfittato tutti coloro che lucrano con ecomafie e zootraffici.
Eppure il governo italiano si dovrà render conto che ormai vi sono organi di giustizia sovrannazionali che sono invocati a tutelare i diritti dei cittadini europei. Già tutti i ricorsi alla Corte Europea dei Diritti Umani presentati dai Forestali costretti a transitare sia nei VVF che nei CC sono stati giudicati ammissibili.
Per questo contro i decreti legislativi su delega abnormemente estesa della Legge Madia, noi del ComitatoForestaForesta (gmail.com) produrremo un ulteriore ricorso alla Corte Europea dei Diritti Umani come cittadini danneggiati dagli incendi abnormemente estesi con conseguente irreparabile perdita di migliaia d’ettari di parchi nazionali e di milioni di vite di animali: il patrimonio dello Stato è bene pubblico di ognuno di noi!

Ci sono alberi che bruciati o tagliati riescono a generare polloni dalle radici: dalle sue radici antiche di 200 anni rinascerà la Forestale.

prof. Antonella Giordanelli

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2 risposte a "AnnunciAzione"

  1. marco agnoletti 27 settembre 2017 / 23:08

    Grande Prof.!!!
    Anche io come Lei spero nella Rinascita!!!
    Vinceremo…

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  2. Alfonso 29 settembre 2017 / 22:45

    Bellissima riflessione. Lo spirito forestale non morirà ma rilascerà più forte di prima

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