Allarme dei Ricercatori precari del Corpo Forestale dello Stato: che ne sarà di noi?

Siamo ricercatori precari del Corpo Forestale dello Stato di Verona e di Mantova e in questo momento stiamo vivendo una situazione veramente difficile ed umiliante.

Siamo laureati in biologia, scienze naturali, ingegneria assunti con contratto da operaio agricolo a tempo determinato (O.T.D.) dal Corpo Forestale dello Stato presso i due Centri Nazionali per la Biodiversità Forestale di Verona e Mantova, strutture istituite con il D.L. 227/01 e impegnate in attività di ricerca scientifica in campo agro-ambientale, finalizzate alla conservazione del germoplasma di piante forestali autoctone e di habitat a rischio estinzione in siti di importanza comunitaria.
Un‘eccellenza italiana ed europea nell’ambito della ricerca scientifica e della conservazione della biodiversità, che ora rischia di chiudere e di essere dimenticata per sempre a seguito dell’assorbimento del Corpo Forestale dello Stato in altra forza di Polizia.

Negli ultimi tre anni, come i circa 80 O.T.D. degli Uffici per la Biodiversità del Corpo Forestale Stato in tutta Italia, siamo stati assunti per solo 5 mesi all’anno ed ora con la proposta di assorbimento del Corpo Forestale dello Stato, rischiamo di essere dimenticati ed eliminati, nonostante i tanti anni di servizio presso il Corpo Forestale dello Stato, dove abbiamo maturato una professionalità nell’ambito della ricerca scientifica ambientale di altissimo livello, riconosciuta da molti istituti di ricerca europei.

Non chiediamo un contratto di lavoro più idoneo alla nostra figura professionale o alla qualifica di laureati, non stiamo chiedendo l’aumento del salario (il quale supera di poco i mille euro). Stiamo solo chiedendo la dignità di poter lavorare, di poter proteggere con la nostra professionalità e passione il patrimonio naturale italiano, e di farlo con continuità senza vivere l’angoscia del domani. Dopo tanti anni di precariato e lavoro saltuario chiediamo solo che il nostro contratto venga stabilizzato e reso più dignitoso, e soprattutto chiediamo che il governo ci dia presto chiarimenti e risposte sul nostro futuro.

I ricercatori precari (O.T.D.) del Centro Nazionale per la Biodiversità Forestale del Corpo Forestale dello Stato di Verona e di Mantova.

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3 thoughts on “Allarme dei Ricercatori precari del Corpo Forestale dello Stato: che ne sarà di noi?

  1. Marino 21 maggio 2015 / 12:24

    è giusto, chi lavora da anni com professionalità non va messo da parte. Però non è detto che ciò avverrà dopo l’incorporazione alla PS. Spero di no!

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  2. Angelo 5 febbraio 2017 / 20:03

    Spiegassero come mai dei laureati sono stati assunti con contratto da “operaio agricolo”.

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