CFS – Cose Fatte Subito

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Gabriele Lanza – 30 ottobre 2016

Ma è un impressione mia o, dopo il primo giorno degli eventi che stanno devastando la zona di Norcia e dintorni, non fanno più vedere i forestali in tv.
E sempre relativamente alle immagini mandate in onda giovedì 27 è impressione mia che ogni qual volta si vedeva un CFS (sia come persona fisica che come mezzo) veniva prontamente sfocato?

Antonio Di Lizia – Il 24 Agosto 2016, alla prima scossa, tutti gli equipaggi CFS in Italia si presentarono in base al buio per mettere in linea gli elicotteri; gli specialisti fecero l’ispezione prevolo nel più breve tempo possibile alla luce delle torce ad iniziare dall’elicottero di L’Aquila e Rieti; i piloti prepararono le mappe e le attrezzature. Alle prime luci dell’alba arrivò ad Amatrice quello proveniente da Rieti e a seguire quello da L’Aquila. Alle 8.30 quello di Roma. Quello di Ancona poco dopo le 10. Intanto l’elicottero di Grumento andava di corsa ad imbarcare i cani molecolari e portarli ad Amatrice. In tarda mattinata già erano li anche loro.
Il CFS corpo piccolo ma di uomini e donne agguerrite e soprattutto dediti con passione al loro lavoro portarono 5 elicotteri al servizio delle popolazioni e dei soccorsi. Gli altri elicotteri militari portarono solo un AB412HH militare pieno di antenne e roba da guerra che a malapena poteva caricare poche persone, arrivò solo nel pomeriggio o il giorno successivo e si fermò a Rieti…
Questo era il CFS e questo deve tornare ad essere.

Cinzia Pentuzzi – ovviamente queste cose le sanno solo i diretti interessati e i cittadini che quella mattina erano per strada con coperte pigiami e altro preso per scappare… Al resto hanno pure dati encomi o qualsiasi cosa… Noi neanche le pratiche si son fatte, un’organizzazione con un’efficienza spaziale. Anche gli elicotteri che erano a Rimini e a Foligno arrivarono e addirittura quelli di Palermo allertati per prendere i cani molecolari di Catania!!! Per il resto del mondo solo fantascienza tutto ciò: il CFS solo Cose Fatte Subito!

Antonio Macco – Senza aspettare ordini o decisioni dall’alto! Il C.F.S. ha sempre operato così con precisione ed efficienza con donne e uomini che non hanno mai guardato l’orologio.

Gianluigi Sorbo – Mi ricordo che nessuno ci ha chiamato ma ognuno di noi ha sentito il senso del dovere di aiutare la popolazione colpita da tale sciagura così come fu a L’Aquila a suo tempo la Forestale è sempre stata la prima a scendere in campo insieme agli altri soccorritori per una semplice ragione – umanità e spirito di Corpo!

Angela Fracassi – Era il 2016, una spada di Damocle pendeva sulla nostra testa rendendoci consapevoli che a breve tutto sarebbe cambiato e le nostre vite sarebbero state stravolte. Eppure, di fronte a questa allucinante tragedia cha aveva appena colpito Amatrice, questo pensiero veniva immediatamente rimosso e posto in ultimissimo piano.
Il tempo necessario di rendersi conto di ciò che era successo, di rassicurarsi sulle condizioni dei propri familiari, di infilare mimetica e anfibi e di partire. Assoluta abnegazione e senso del dovere uniti alla consapevolezza che il tempo è prezioso, che il tempo non va sprecato. La priorità è una soltanto: intervenire tempestivamente, in assoluta autonomia, fregandosene della fatica, della polvere che ti brucia nella gola fino quasi a soffocarti, delle unghie che si spezzano scavando, dei capelli in disordine e dell’uniforme lurida. Non ti interessano le foto in posa sui giornali. Te ne freghi della macchinosa burocrazia e delle inutili chiacchiere… una cosa sola conta: la vita!
A tutti i colleghi che c’erano voglio dire ancora una volta grazie seppur consapevole che non avete alcun bisogno di sentirvelo dire perché questo era semplicemente il Corpo Forestale dello Stato!

Francesca Subrizi – Pietro Adani…sempre sorridente. Ottimo corista e bella persona

Alessandro Cerofolini – Nelle foto scattate poche ore dopo il sisma che ha colpito Amatrice e le zone limitrofe nell’agosto 2016: rivedo tanti colleghi impegnati a prestare soccorso in emergenza alle persone colpite dal terremoto.
Vedo eroi silenti che non si sono risparmiati, colleghi che hanno dato tutto loro stessi pur di salvare una vita ( non solo vita umana ma anche quella di tanti animali rimasti intrappolati tra le macerie).
Vedo divise grigio-verdi impolverate e sporche, perché chi le indossava si è calato tra le macerie e sprezzante del pericolo per un terremoto ancora in corso non ha esitato mai un secondo per portare il suo aiuto a chi ne aveva bisogno.
Sono orgoglioso di aver indossato questa divisa e di essere stato un appartenente al glorioso Corpo forestale dello Stato, sempre in prima linea durante tutte le emergenze di protezione civile.
Sono fiero di conoscere personalmente diversi colleghi del Lazio ritratti in queste drammatiche foto.
Sono ancora triste per le persone colpite dal terremoto che hanno perso tutto e molte delle quali costrette ancora a vivere in condizioni precarie.
Sono ancora arrabbiato con i governi precedenti (Renzi e Gentiloni) e con l’ex ministro Martina, perché anziché conferire ai Forestali le medaglie e le onoreficienze di rito, hanno soppresso loro il Corpo forestale dello Stato. Un governo serio e un Ministro dell’Agricoltura normale avrebbero ringraziato questi forestali eroi e non li avrebbero puniti smembrando il loro Corpo e facendoli transitare senza il loro consenso e loro malgrado in altri Corpi ed Enti dello Stato, con forte perdita di identità professionale ed economica, demansionamento e ghettizzazione.
Che queste foto siano da monito per far conoscere agli italiani cosa hanno perso.
Che queste foto servano per non dimenticare chi erano i forestali e cosa è stato il Corpo forestale dello Stato.
EX SILVIS AD GLORIAM.
PRO NATURA OPUS ET VIGILANTIA.

Laura Bernardinello – Scelta assurda ed ingiustificata. Speriamo facciano qualcosa per risolvere la questione. Sia per chi lavora ,sia per i cittadini.

Gianluca Scarso – sono in Guardia di Finanza. Ho addestrato 16.500 allievi marescialli. Ho addestrato io i finanzieri del G8 a Genova. Sono stato a Nocera Umbra. Crollava tutto di continuo. Sono stato a L’Aquila. Lo rifarei anche ora. Ma per le persone. Non certo per le istituzioni. Ne ho fatti 3 di soccorsi ai terremoti. Gli ultimi 2 senza essere pagato. Purtroppo ci hanno trasformato da servitori a servi. E questa disaffezione è il risultato.

Giovanni Mura – sono stato al terremoto come CFS e lo stato si è ripreso tutti i soldi che mi aveva pagato in straordinario, ma questo non mi impedirebbe mai di tornare se Dio mai voglia ci fosse bisogno …. io l’ho fatto, e lo rifarei tutti i giorni.Se sei un collega sai cosa significa toccare tutto ciò che nessuno nella sua vita vorrebbe mai vedere, infilarti in posti assurdi perchè senti una voce… con la terra che ti si muove sotto il culo continuo a pensare che sono fortunato, per questo dobbiamo farlo, non certo per quelle merde di politici.

Ermenegildo D’Ascanio – CORPO FORESTALE DELLO STATO SIETE DEI GRANDISSIMI.!!!

 

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