IL LUPO IN BOCCA AL MINISTRO !

Costa ministro.png

Mario Di Gregorio – Nel 2012 al Parco della Caffarella ho dissequestrato due terreni, nelle vicinanze c’erano vecchie fungaie. Il Parco è molto bello anche per merito delle specie forestali esistenti. Un nostro ex Ufficiale è stato Presidente del Parco, il carissimo amico Marco Di Fonzo!

Alessandro Bottacci – Parco della Caffarella, a due passi da casa mia. Proprietari Erano i Torlonia. Negli anni ottanta il Comune di Roma ha acquisito 130 ha dei 3500 che costituiscono l’intero Parco (diviso in tre sezioni, Parco degli Acquedotti, Valle della Caffarella, Appia antica).
Erano aree gia` inserite in vari Piani regolatori come edificabili; la loro inclusione in un Parco e’ stato un atto molto difficile. Tra gli altri Cederna e’ stato uno dei propugnatori.
Per ora e’ salva dal cemento che invece ha rovinato tutte le aree circostanti.
Un ritaglio di natura in mezzo ai palazzoni della Roma anni settanta.
Un’area di campi e boschetti che i palazzinari (veri padroni di Roma allora come ora) avevano gia’ destinato ad una cementificazione selvaggia e che invece e’ stata preservata grazie all’opera di qualche battagliero sognatore che ha voluto il Parco della Caffarella e dell’Appia antica.
Non si deve mai smettere di lottare per i propri sogni perche’ puo’ accadere che si realizzino.
Forza Sergio. L’Italia ha bisogno di pensare seriamente alla difesa dell’ambiente, dopo anni di finta tutela.
Tu sei la garanzia di un impegno serio e costruttivo, senza asservimento a lobby e poteri forti che distruggono le persone e il territorio.
Ora foreste, acqua, aria, suolo, animali e paesaggio possono stare tranquilli

Alessandro Ghezzer – Il generale Costa nuovo ministro dell’ambiente: “Amo il lupo”

Flò Mazarol – infatti… temo che durerà poco… speriamo di no, ma se fa quel che dice e che dice la sua storia, sarebbe un miracolo meraviglioso!!!

Nadia Widna – Cercheranno di metterlo contro il ministro leghista dell’agricoltura

Cosimo Fema – Sono sicuro che cambiano le cose..

Dario Rapino – Dunque abbiamo un nuovo governo. Da uomo libero, non appartenente ad alcuna congrega, ho il privilegio (sconosciuto ai più) di osservare le cose con il dovuto distacco. Perciò dico che le valutazioni andranno fatte sulla scorta degli atti compiuti ovvero omessi. Certo Salvini all’interno fa sudare freddo ma un ministro come Costa a sua volta fa ben sperare. Vedremo , senza fare sconti a nessuno. Da uomo libero, appunto. Una cosa però lasciatemela dire a proposito di alcune rancorose e volgari valutazioni sui membri del governo : bimbi, vi sentite orfani di giganti del pensiero come Alfano, Madia, Galletti, Boschi, Fedeli, Lorenzin, Lotti, Poletti?Per non dire di un primo ministro che pareva la brutta copia di Jerry Lewis e parlava come i testi di Jovanotti? Caligola fece senatore un cavallo, voi avete eletto a premier un ronzino. Perché, se non ve ne siete accorti, abbiamo lasciato per strada ‘sta roba qua. Difficile rimpiangerli, difficile si possa fare peggio. Dovreste guardarvi allo specchio e darvi le dita negli occhi: se ci sono loro oggi è proprio grazie a voi. Quindi: silenzio! Sul nuovo governo la si può pensare come si vuole, ma vedere Costa all’ambiente, dopo decenni di fannulloni ed incompetenti , è come per un cieco riacquistare la vista

Pietro Alvino – Mio capo per 4 lunghi anni. Onesto preparato intelligente e del sud. Come disse un nostro docente, Napoli anticipa e sublima i problemi dell’Italia… Essendo di Napoli sui reati ambientali ne sa parecchio in più

Stefania Panozzo – Buon lavoro generale Costa (sei del 1959, grande anno!😊), finalmente un ministro dell’ambiente come si deve!
P.S. Se magari si ripristinasse il Corpo Forestale dello Stato…. 😊 

Cinzia Moncini – Finalmente un ministro dell’ambiente che di ambiente capisce. Sarebbe l’ora che i nostri ministri occupassero il dicastero per cui sono specializzati tipo un forestale all’ambiente, un medico alla sanità etc…lo so, io sogno

Valentina Venza – Scelta azzeccatissima! Buon lavoro, Ministro!

Marcello Ripaldi – Costa for president. Speriamo che si ricordi di noi forestali

Alberto Berti – La speranza è sempre l’ultima a morire.
Ma al di là del luogo comune, assurto a proverbio, le vicissitudini politiche della nostra cara Italia, oggi lasciano trasparire in briciolo di cambiamento delle recenti obbrobriose decisioni del terzo governo nazionale piovutoci addosso, non si sa perchè nè per come, capace di menare inconsultamente un’ascia nei confronti del Corpo Forestale dello Stato, umiliandolo, cancellandolo o spezzettandolo contro ogni logica e contro ogni efficienza.
Che piaccia o no, forse, il prossimo governo rappresenterà un cambiamento, una inversione di tendenza di tante strade imboccate da chi, prima nel referendum costituzionale, poi in esito alle recenti elezioni, ha preso qualcosa di molto prossimo ad una serie di calci in faccia dall’elettorato.
Focalizzando l’argomento sul Corpo Forestale dello Stato, qualcosa forse cambierà, per attuare le promesse preelettorali, per il ritorno alla logica del buon senso, per rimettere in piedi una struttura univoca sull’intera nazione che si occupi delle varie sfaccettature della tutela del territorio, la stessa che si impegni a proteggere, preservare e intervenire nelle aggressioni quotidiane all’ambiente, portando ovunque non già uno stuolo di cittadini in arme, ma tecnici competenti in grado di leggere i segnali che la natura ci invia, persone talvolta semplici, che con la natura dialogavano e potranno ritornare dialogare di nuovo se mai qualcuno li metterà in condizione di farlo.
L’umiltà, virtù carente nelle manifestazioni eterogenee di chi ha sbeffeggiato e calpestato la professionalità dei Forestali, deve per prima essere presente in chi vorrà attivarsi per rimettere sui binari del buon senso la tutela delle ricchezze della natura, riconoscendo che, prima che un guerra bisognosa di militari in arme, sono venute meno le figure di riferimento univoco che hanno permesso sino a poco più di anno fà di avere una Italia verde, spazi immensi sorvegliati quotidianamente, parchi nazionali e riserve che il mondo ci ha invidiato e ci invidia e che oggi sono contesi tra chi lo considera un campo di battaglia e chi vorrebbe ingenuamente tutelarlo ma manca di ogni cosa per esserne capillarmente padrone.
Il CFS è stato capace di fare tanto e tanto altro avrebbe potuto seguitare a fare.
Piccole cose talvolta, affiancate da opere imponenti che hanno ricostruito l’Italia martoriata dalle guerre, risanata con mezzi talvolta inadeguati ma recuperata comunque ad una nuova vita grazie al Corpo Forestale dello Stato, dal primo all’ultimo dei suoi componenti, uniti nello stesso obbiettivo con successo.
E tante altre tracce segnano il suo passato, passato e recente, fatto di abnegazione e di obbedienza, di iniziativa e di totale disponibilità a favore dei cittadini per assisterli, guidarli, soccorrerli, reprimerne le intemperanze e sanzionarne gli illeciti.
Poi il colpo d’ascia inferto per la assurda logica del numero inferiore, tragico esempio di come si distrugge la storia.
Fiumi di soldi, cambiamenti epocali che bisticciando quotidianamente con il buon senso ci hanno consegnato una estate 2017 degna di essere annoverata tra i record di aree distrutte dal fuoco e per numero di eventi, mascherate ad arte con una inusuale siccità, con il cambiamento del tempo.
Eventi che quando il Corpo Forestale operava integro nelle sue funzioni si sono già verificate più volte ma che non avevano mai generato tanti danni ed altrettante sovrapposizioni di competenze e responsabilità.
Se accadrà che chi ha promesso di rimettere al vento le ali dell’Aquila del CFS basilare sarà che il Corpo Forestale di un tempo recente si presenti unito, con le proprie scale gerarchiche sane che non siano irretite da promesse di gradi e privilegi, che sappiano esporre le incongruenze, troppo spesso taciute, dell’intensificarsi di intenti sulle medesime aree e sui medesimi eventi da parte di strutture compartimentate, capaci di mettersi in giuoco anche a costo di essere invisi dagli attuali nuovi datori di lavoro.
Abbandonando le rivalità di opinioni simili nella medesima struttura che tanti danni hanno prodotto nel recente passato permettendo alla Madia di avere la strada sgombra da ostacoli consistenti, Forestali nel cuore e nell’anima, cercate di essere una sola voce, una sola mano, un unico potente motore del vostro rinnovamento, picchiando forte i pugni sui tavoli delle decisioni, evidenziando le vostre capacità prima che le mancanze di chi ha cercato e cerca di surrogarvi. Non è cercando di spegnere la luce altrui che si fa brillare di più la propria. Solo così, se mai si aprisse una porta verso un rinnovamento efficace, l’Italia tornerà ad avere quelle figure che tutti avevano come riferimento per tramandare la nostra natura a chi ci seguirà nel nostro percorso terreno. Provateci e non ne rimarrete delusi se marcerete uniti verso un cambiamento positivo. W sempre il Corpo Forestale dello Stato, W sempre il nostro amato Paese!

RV – Governo del cambiamento? Vediamo se hanno il coraggio di ripristinare il Corpo Forestale dello Stato. Altrimenti saranno esattamente come gli altri, succubi dei poteri forti, quelli che lo hanno “disciolto”, smembrandolo e inglobandolo. Ma il CFS è come quegli spettri di personaggi morti di morte violenta che infestano i castelli, è sempre lì, negli uomini e donne, negli animi, nelle speranze e nelle paure. Non se ne libereranno mai.

CC – Sono curioso di vedere se vi sarà l’attuazione della promessa ricostituzione del CFS….senza di questo l’ambiente è monco, orfano.

Davide Celli – Musica per le vostre orecchie
Da un ‘intervista a Sergio Costa Ministro dell’Ambiente: “al termine di un lungo discorso mia moglie mi ha detto: in bocca al lupo e sa cosa le ho risposto? Io amo il Lupo e grido lunga vita al lupo” Dopo 4 lunghi anni passati a combattere un Ministro dell’ambiente negato e una fitta coltre di politici ignoranti nemici degli orsi e dei lupi, finalmente s’incomincia a vedere la luce in fondo al tunnel.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...