PIU’ BUIO CHE A MEZZANOTTE

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Il 31 dicembre 2016 ho scritto questa lettera ai miei colleghi forestali. È passato un anno esatto senza la nostra Forestale. Un anno brutto e difficile, denso di problemi lavorativi, di questioni non risolte, di boschi bruciati dal fuoco e di valanghe cadute a valle senza il pronto intervento dei forestali.
Così, per non dimenticare il glorioso Corpo forestale dello Stato e per ricordare a tutti noi chi eravamo:

“Cari colleghi forestali,
scrivo queste righe per salutarvi.
Tra poche ore consegnero’ agli uomini del neo generale dei Carabinieri RF Conti Massimiliano il mio tesserino di dirigente del Corpo forestale dello Stato. Tessera, stemma, mostrina e fregio forestale che ho portato addosso per 22 anni con orgoglio, serieta’, onore ed entusiasmo.
Essere forestale per me ha significato tanti impegni, sacrifici, rinunce, rischi, minacce, ma anche tante soddisfazioni, riconoscimenti, encomi, ringraziamenti, emozioni e gratificazioni.
Per servizio ho potuto conoscere colleghi stupendi, ammirare boschi bellissimi, visitare Riserve naturali uniche al mondo per la loro bellezza e camminare con lo scarpone su silenziosi sentieri di montagna.
Tra pochissimo tutto questo sara’ finito.
Il Corpo forestale dello Stato, dopo 194 anni di storia gloriosa al servizio del Paese e dei cittadini, muore nel piu’ assoluto silenzio degli organi di informazione e nella piu’ totale indifferenza delle Istituzioni che ha servito con fedelta’ e competenza.
Ucciso da una classe politica miope e arrogante e da una classe dirigente silente che non ha fatto nulla per contrastare questo scempio. Per non parlare di quei dirigenti che si sono prodigati fattivamente per sciogliere la (anche loro) Forestale…
Non ho ancora capito perche’ l’abbiano fatto e quale sia l’utilita’ per la Nazione , per i cittadini e per noi appartenenti al Corpo.
Personalmente, ho fatto di tutto per contrastare la fine di una delle piu’ antiche istituzioni italiane. Ho parlato con tutti i parlamentari di mia conoscenza, ho scritto ai giornali, ho richiamato all’impegno e al senso di responsabilita’ i miei colleghi dirigenti, ho supportato alcuni sindacati forestali, sono sceso in piazza con loro, ho presentato progetti alternativi, ho fatto ricorso al TAR e ho confortato i tanti colleghi avviliti.
Tutto inutile. Il Corpo forestale dello Stato non esiste piu’.
Per me queste ore sono momenti di lutto. Ho la morte nel cuore. Adesso e’ notte fonda. Il buio e’ totale e l’alba e’ ancora lontana.
Ma non tutto e’ perduto. All’interno del Ministero sta per nascere la DIREZIONE GENERALE DELLA MONTAGNA E DELLE FORESTE. Questa sara’ la base per ripartire e, se dovesse cambiare il Governo, il fulcro per la rinascita dell’Amministrazione forestale.
Adesso siamo caduti nel baratro piu’ profondo, siamo tutti tristi, avviliti, sconcertati, confusi e amareggiati per questa fine ingloriosa del nostro amato Corpo.
Dobbiamo rialzarci, dobbiamo rimanere il piu’ possibile uniti e, a testa alta, dobbiamo andare avanti con la fierezza della nostra storia, lavorare con impegno, serieta’ e senso di responsabilita’. E non dobbiamo assolutamente disperdere il nostro formidabile patrimonio professionale, il nostro punto di forza.
Chiudo con un saluto affettuoso alle donne e agli uomini della Divisione 15′ (compresi quelli a riposo), persone speciali che hanno condiviso con me sette anni di questa storia forestale. Grazie di cuore per quanto avete fatto per l’Amministrazione. Siete stati una squadra speciale, unica, grande, bella, di cui andare fiero e orgoglioso. Oggi sono triste anche perche’ vi ho perso e difficilmente mi sara’ possibile rivivere momenti belli, intensi, a volte duri e un po’ pesanti, come quelli che ho avuto l’onore di condividere con voi. Voi che c’eravate sempre nei miei momenti piu’ difficili. Ricordo ancora quando portavate avanti la Divisione durante la mia assenza per il tumore che mi ha bloccato per un bel po’ di tempo. Voi eravate accanto a me quando mio padre e’ morto. Voi mi avete consolato quando subivo le umiliazioni da parte di alcuni miei superiori. Grazie di cuore per tutto. Vi abbraccio con tanto affetto. Vi ho voluto bene e ve ne vorro’ sempre.
Come per sempre portero’ nel mio cuore il Corpo forestale dello Stato.
Infine, un caloroso saluto di benvenuto ai miei nuovi colleghi forestali assegnati, come me, alla istituenda Direzione generale della montagna e delle foreste. Avremo modo di conoscerci dal vivo, di lavorare insieme a tutela dello splendido e vasto patrimonio forestale italiano e per custodire con orgoglio e con il cuore l’immensa eredita’ morale e professionale del Corpo forestale dello Stato.
Con l’orgoglio per il nostro passato, con l’affetto che ci lega nel presente e con la massima fiducia per il nostro futuro, invio a tutti voi saluti forestali e auguri sinceri.
Ex silvis ad gloriam”.

Alessandro Cerofolini

 

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