Non è più il 4 NOVEMBRE

bacio alla bandiera.jpg

Emanuele Cabriolu – Amici miei, quel lupo appeso lì davanti a tutti, oggi al ritorno da un servizio anti bracconaggio mi fa cascare le braccia, al peggio non c’è limite la natura umana mostra il suo vero volto , consapevole che senza il cfs sarà impunita qualsiasi sfida si lanci verso la natura e l’ ambiente, che siano incendi, caccia, devastazione dei parchi e boschi, mi torna pure in mente la frana che travolse l’hotel sul Gran Sasso, i raduni gastronomici a Campo Imperatore, i pseudo attacchi di lupi in Trentino o di cinghiali a Roma , la pineta letamaio di Castelfusano devastata da sbandati , in un crescendo di toni sempre più macabr , una sfida tracotante al nulla, in cui l’assenza del cfs stridente e intollerabile non smuove di un millimetro chi dovrebbe aver a cuore il bene comune, lasciando il paese nello sbando più totale le sue montagne e campagne coi pezzi più pregiati del territorio e paesaggio italiano, siamo stati capaci di fare tanti scioperi nazionali pubblici e privati ma a quando uno sciopero dell’ ambiente?di chi ci vive e ci lavora ma anche di chi sta a cuore il NOSTRO paese oggi era la festa dell’unità nazionale ?? Di una repubblica non solo fondata sul lavoro e sulle forze armate ma anche sulla unità nazionale intorno al bene paese tutelato da una costituzione che pare di esistere solo il 4 dicembre di ogni 70 anni, per essere calpestata poi ogni giorno .

Menico Piccininni – METASTASI
Ciao ragazzi. Purtroppo non sto bene. Le ultime analisi non mi lasciano scampo alcuno. Che dire? È toccato anche a me “il brutto male” ed ora mi trovo qui senza strade, senza spiegazioni, con i piedi sprofondati negli abissi…in un mare di guai.
Tutto era iniziato tempo fa con alcune avvisaglie…i soliti valori sballati, un lieve aumento della temperatura…segnali…poi il referto e le metastasi.
Uno non pensa mai che possa accadere a se stesso. Eppure ho condotto una vita sana, sempre in movimento, all’aperto con una alimentazione equilibrata a base di pesce fresco…direi vivo, magari, che so, avrò esagerato col sale (?!). Ho comunque viaggiato, visto gente, visitato luoghi incantevoli a sud come a nord. Ho battuto tutti i venti e sono sopravvissuto a tutte le tempeste dando spettacolo di me sempre sulla cresta dell’onda e certo non pensavo di ridurmi così all’ultima spiaggia.
In questi ultimi tempi le metastasi si sono moltiplicate ed hanno invaso tutto il corpo. Diciamo pure ( è il caso) che sono nella merda: enterococchi intestinali, escherichia coli, arsenico, mercurio, piombo, pesticidi, robe radioattive…dentro di me hanno trovato l’impossibile!
Purtroppo la termoregolazione sballata unita alla carenza di ossigeno ha scatenato nel mio organismo, già provato, batteri di ogni tipo per cui, cadute le difese, si sono manifestate epatiti, anemia da cromo e altre amenità che vi risparmio…anche perché, diciamoci la verità, a voi poco importa. Mi avete sempre cagato e orinato di brutto e continuerete a farlo. Intanto io sto qui dove sono nato e in qui nato, con le mie metastasi. Aspetto la fine… e non c’è Nettuno che mi possa aiutare. By by.
Firmato
IL MARE
p.s. dentro di me 8 milioni di tonnellate di plastica l’anno, ogni anno

Mario Mauro – Da uomo della strada dico solo di non aver compreso i motivi del provvedimento, che nega al Paese i servizi di un Corpo altamente specialistico grazie al quale siamo venuti a conoscenza di orrori e delitti perpetrati ai danni dell’intero Paese e quindi di ognuno di noi. Onore e grazie al Corpo Forestale dello Stato, di cui conservo gelosamente il gagliardetto rappresentativo.

Alfonso De Pompeis – Ho iniziato il mio cammino lavorativo per l’attività a salvaguardia del bosco con il CFS unitamente a molti altri ma ancora oggi Vi ringraziamo di averci insegnato quanto sia importante proteggerli.

Bartolomeo Pepe – È stato un onore quello di avere fatto un pezzo di lotte insieme, per questo paese
Un paese che sembra ingrato a chi lo serve con amore, in realtà è solo il ripetersi della storia
Venduti ad un Europa infame da traditori in nome di un neoliberismo che di libero ha ben poco

Pedro Angel – Amarezza. Ma fieri di voi CFS sempre.

Giulio Tancredi – Mi dispiace, ma è stato uno sfregio ben architettato

Cat Mar – Rendiamo onore al corpo forestale dello Stato

Ciro Campana – Chi come me ha convissuto con il personale del CFS per 20 anni anche non essendolo giuridicamente non potrà dimenticare.
Sono orgoglioso di aver goduto della loro fiducia e della loro amicizia.
Tener-a-mente.

Tito Angelini – Con l’augurio che la Storia conservi sempre il ricordo dei tanti Forestali che hanno onorato il Paese con il proprio servizio e che, invece, dimentichi presto quel manipolo di sciagurati che, tra le altre nefandezze, hanno collezionato anche la cancellazione del CFS.

Pietro Prezioso – Hanno tentato tante volte di smembrarci, di svilirci…ma non ci sono mai riusciti perché eravamo uniti….invece questa volta i sensali erano in mezzo a noi….

Esposito Giovanni – Avremmo dovuto essere tutti uniti e compatti per combattere lo scempio che stavano perpetrando. Ed invece ciascuno di noi pensava solo a piccoli interessi di bottega.
Il dado è tratto.

Nik Friend – L’inidoneità dei nostri sindacalisti ad affrontare questo problema mi è, purtroppo, ben nota.
Fin dall’inizio non sono stati in grado di capire che non si stavano muovendo sulla consueta (per loro) strada dei rapporti “interni” tra sindacati e vertici del Corpo, bensì che ciò che stava per accadere passava sopra le teste di tutti loro, ed anche del Capo del CFS!
Tant’è che la loro reazione è stata tarda (rectius: tardissima … oserei dire fuori tempo massimo), fino all’ultimo (e in parte ancora adesso) hanno avuto occhio, ciascuno, più per il loro “orticello” che verso l’idea di fare “fronte comune” e, di conseguenza, si sono sempre presentati sfaldati, esibendo agli interlocutori politici visioni di parte, tra loro diverse e tutte alquanto fumose, che ovviamente non sono state minimamente recepite; senza considerare l’esasperante lentezza nel replicare (a qualsiasi cosa).
Diciamo che, se i politici già avevano dei preconcetti e delle idee ben determinate, col loro agire i sindacati hanno dato conferma dei primi e li hanno determinati a perseguire ad oltranza le seconde.

Mario Russo – Siamo stati svenduti, derubati, de frodati, deportati, cancellati,annientati…..ma L’aquila che é in ognuno di noi volerà sempre più in alto, pronta a colpire con gli artigli…
AD MAIORA SEMPER…..UN SOLO GRIDO VIVA IL CORPO FORESTALE DELLO STATO, ONORE A TUTTI I FORESTALI D’ITALIA!!!!

Giovanni Matassino – Che il sangue dei suoi Martiri,ricada sui responsabili a maledizione perpetua!

Salvatore Parrino – In un momento cosi cupo fare gli auguri è come conficcarsi un pugnale in una ferita ancora aperta e sanguinante. Dott.Sergio Costa la stimo e l’ammiro per la sua schiettezza, per il suo non tirarsi indietro dalla lotta per ciò in cui si crede, cosi per come hanno fatto tanti altri che come i ladroni pensano già alla spartizione. Nessun pregiudizio verso l’arma dei Carabinieri, ma solo tanta ma tanta amarezza per i motivi, le modalità e le giustificazioni inesistenti di questo provvedimento di legge scellerato, becero, fatto da gente ottusa che dovrebbe solamente alzarsi da quelle poltrone che indegnamente occupa e provare a vivere un giorno da forestale per recepirne il significato.

Andrea Della Luna – se neanche il Presidente Mattarella si è degnato di dare un saluto al CFS nel suo discorso di fine anno (2016), e già questo è a parer mio una vergogna, tutto il pd non si scuserà mai.
L’unico modo di scusarsi sarebbe ricostituire il CFS ammettendo il colossale errore.

Rullo Salvatore – DANNI immensi per incendi dopo ” l’arresto ” del Corpo Forestale da parte dei Carabinieri su ” ordine ” del governo . LIBERIAMO IL CORPO FORESTALE ” ARRESTATO ” con la legge dannosa e sbagliata della militarizzazione nei Carabinieri. Lavoriamo per far cancellare una legge che in pochi mesi ha creato DANNI IMMENSI al patrimonio boschivo, all’ ambiente ed ai cittadini. DANNI a migliaia di donne e uomini del Corpo Forestale sulla loro vita lavorativa ed ai loro diritti. DANNI in mancata prevenzione e controllo di territori e boschi, danni in DIASPORA di mezzi, velivoli e PERSONALE. In tutta Italia, ancora oggi in Piemonte, Incendi che ( mai successo ) durano settimane e DANNI, ad oggi e dopo pochi mesi di arresto del Corpo Forestale, che si riparano in 15 / 20 anni di rimboschimento e ricostruzione. DANNI che possono aumentare quando le piogge cadranno su boschi e montagne bruciate creando smottamenti e frane di terreni non più difesi da alberi e vegetazione. PER IL BENE DEL TERRITORIO E PATRIMONIO NATURALE E BOSCHIVO ITALIANO, Risorsa fondamentale del paese, abbandonato alla distruzione da mesi, LIBERIAMO IL CORPO FORESTALE DALL’ARRESTO. Ridateci il Corpo Forestale , civile e libero. Liberare il Corpo Forestale dall’ arresto e far cancellare la legge che lo ha militarizzato / arrestato nei Carabinieri QUESTA È UNA BATTAGLIA SOCIALE DI TUTTI I CITTADINI CHE HANNO A CUORE LA TUTELA DELLA NATURA e del nostro patrimonio ambientale che è importante risorsa di tutti gli italiani, oltre che una battaglia di Diritti e Democrazia.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...