DIFESA DELL’AMBIENTE ? NO, AMBIENTE ALLA DIFESA !

migratori.jpg

 

“Famiglie rovinate dalla distanza del lavoro di uno o dell’ altro, gli ex forestali in divisa riformati per motivi di salute sbattuti fuori come cani rognosi senza possibilità di appello , dal nervosismo dallo stress Delle incertezze, il tuo lavoro che non esiste più, a 50 anni quando pensavi di essere bravino in qualcosa ti mettano a fare altro e ti senti un cretino in giro un peso, la soppressione completa della personalità, i soldi spesi di avvocati ricorsi Tar CDS come unica via di salvezza con tutti i rinvii del caso e l’ incertezza della giustizia , i colleghi amici e punti di riferimento importante che sono a fare altro o scappati in pensione o non si sa più dove, anche loro depressi, le nottate insonni e il brutto film di Fantozzi quotidiano tra superiori e inferiori…ascoltare ogni giorno una lingua che non conosci…..e gente che non capisci che chiede i numeri non l’ interpretazione e difesa dei cicli naturali il bosco la natura il creato. Si riempiono la bocca di gradi parole numeri ..e ( per esempio) non hanno neanche la più pallida idea che uno dei più grandi fenomeni naturali affascinanti e misteriosi è attualmente il corso, potente ed in leggero anticipo quest’anno la migrazione..
C’è ancora un filo di speranza che ci sostiene…difendiamo il filo.”

Francesco Marchetti Sono un cane rognoso sbattuto fuori senza possibilità di appello a 53 anni…neanche in Uganda…completamente rovinati senza un perché….a fare revisioni in Motorizzazione Civile…lavoro di concetto

Barbara Balanzoni – Il ministro della difesa (e stendiamo un velo su chi è) che ripropone il sevizio civile. Pronto Marte?!?
qui Terra ! #Pinotti #ciaone

Paolo Angelo Barbi – La Pinotti non sa nulla del mondo militare e tanto meno dell’inferno che si realizzava in alcune caserme (in quella dove fui mandato io si suicidarono due ragazzi sui ventiquattro che si tolsero la vita, quell’anno, se ricordo bene il dato nazionale) ma punta ad una cosa, le mense ed i postifici. Si, perchè le mense, dopo le alcune riforme, furono appannaggio delle cooperative che… finanziano un certo partito (indovina quale…) e poi per ogni caserma, ogni distretto, c’erano almeno dieci impiegati, che altro non facevano, che bere caffè, chiacchierare e prendere lo stipendio. Nei distretti, lavoravano un poco di più, circa mezzora al giorni, altro non facevano che guardare chi era nato diciassette anni prima e comandare ai soldati di leva di preparare la cartolina, che ovviamente, arrivava con tassa a carico del destinatario

Raffaele Sicignano – rimango dell’idea che è meglio che ritorni tutto come prima per voi e per noi! Fare il Forestale è una scelta di vita così come il Carabiniere, almeno per me, e quindi ognuno è giusto che faccia ciò per cui si è arruolato.

“Tutti hanno parlato solo dei VVF appena fatti DOS che non hanno esperienza, ma ai VVF non gliene frega nulla delle basi di Cecina e di Lamezia lasciate quasi vuote?? E perché non protestano per la base di Rieti a metà con i CC? E perché non protestano che i piloti e gli specialisti sono stati divisi a metà mandando tutti i giovani nei CC e gli anziani invece tutti nei VVF ? perché non protestano che per altro già una buona parte è andata in pensione e cmq in meno di una decina d’anni il 90% di quelli andati nei VFF saranno pensionati? Perché ci hanno separato e non hanno lasciato le persone associate al corpo a cui andava la base aerea ? Ci hanno costretto a trasferirci perché  noi elicotteristi e specialisti siamo in pochi? La verità è che queste liste le hanno partorite i responsabili del CFS poi se avessero pressioni o interessi personali dietro a queste scelte non lo so, ma a conti fatti hanno  distrutto il servizio aereo rendendolo inefficiente. La battaglia da fare è quantomeno assegnare il personale in funzione del transito delle basi, anche se meglio sarebbe stato che il servizio aereo andasse compatto ai VVF mantenendo l’autonoma che aveva per l’antincendio e il soccorso”

Massimiliano Bernini – E’innegabile a questo punto, come il “passaggio” delle Donne e degli Uomini dell’ex Corpo Forestale dello Stato nei Carabinieri, nella Guardia di Finanza, nei Vigili del Fuoco, nella Polizia di Stato, nel Mipaaf e in altre pubbliche amministrazioni, sia stato in moltissimi casi, un vero e proprio trauma!
Oltre alla contrazione dei diritti (sulla quale attendiamo il giudizio della Corte), molte competenze e professionalità a tutela dei beni comuni si sono definitivamente interrotte.
Anche le strutture e i mezzi dell’ex-CFS hanno subito la stessa sorte nefasta, come la Motovedetta Montecristo II, che consentiva il collegamento tra la terra ferma e l’omonima isola.
Sembra infatti che l’imbarcazione, una motovedetta d’altura di 14 metri registrata al naviglio dello Stato con la sigla CFS 701, sia ferma agli ormeggi, là dove era dislocata prima della soppressione del Corpo forestale dello Stato, cioè nel porto di Scarlino distante appena 5 chilometri da Follonica.
Ci risulta, inoltre, come l’imbarcazione non sia più oggetto di regolare manutenzione quindi in stato di abbandono.
Altra cosa che non capiamo è come mai i «nuovi» Carabinieri forestali (per trasportare la pattuglia montante e tutti i materiali e persone necessarie alla gestione e sorveglianza della riserva naturale) effettuino il collegamento con l’isola di Montecristo con un’altra unità di stanza, però a Porto Santo Stefano, ovvero a 100 chilometri dall’ufficio forestale-carabinieri che ha in gestione l’isola di Montecristo.
Ma in attuazione del Dlgs 177/2016 attuativo della Legge Madia, i mezzi nautici del soppresso Corpo Forestale non dovevano transitare tutti alla Guardia di Finanza?
Cosa c’è di razionale nell’effettuare il collegamento con l’Isola di Montecristo da un porto distante circa 100 km dall’ufficio che gestisce l’isola?
Questo e altro ancora, lo chiediamo al governo con l’ennesima interrogazione parlamentare;
Risponderanno?
Carmelo Guarnieri Labarile – Toh…ed io che stavo subito pensando, per come accaduto per altre imbarcazioni, che venisse utilizzata per trasportare i sommozzatori.
Addirittura, per mettere al sicuro il bottino dell’hangar di Pescara, i carabinieri hanno dislocato li anche i sommozzatori.
Ovviamente, per creargli un ufficio, hanno eseguito lavori nelle foresteria, pare in assenza di autorizzazioni di sorta, anche perché mai è stato esposto il pannello informativo dei lavori da eseguire, cambiando così la destinazione d’uso originaria di quella struttura. Ovviamente siamo ancora in assenza dei decreti che attestino che l’hangar di Pescara, che comunque è stato costruito coi fondi dell’Antincendio, lo assegnino definitivamente a qualcuno.
A proposito, tutti gli elicotteri, anche quelli con matricola militare, furono comprati coi fondi dall’antincendio.
Strano questo modo di interpretare le leggi.
Mauro Cheli – È una dittatura di gente mediocre, ma mediocre di brutto, ma pur sempre una dittatura è…..
Rullo Salvatore – Con il CORPO FORESTALE pensavano di fare un …Tresette col morto. ( mini poesia )
Ma il morto non è tale,
e lotta indomito per resuscitare.
Con Corti che si devono pronunciare,
si fa sempre più dura per Renzi Madia e il Generale.
Par di veder le facce preoccupate,
di chi donne e uomini ha svenduto e coattamente militarizzate.
La Corte Costituzionale non potrà non evidenziare,
che sicurezza e tutela ambientale non si può e deve militarizzare.
Chi cancella diritti e dignità sindacale,
si aspetti condanna certa da Europa e Corte Nazionale.
Al grande danno del Tressette autore,
che in boschi e valli ha causato orrore,
si ponga rimedio ammettendo il madornale errore.
Se proprio si vuole riorganizzare,
si crei la polizia civile ambientale forestale,
nel sacro rispetto della Costituzione
che ci han insegnato ad amare e rispettare.
Non siam ribelli ma patrioti e cittadini,
che voglion tornare ad amare il libero e glorioso Corpo Forestale,
senza catene e manu militare
imposte come la storia mai ha visto fare.

Annunci

2 thoughts on “DIFESA DELL’AMBIENTE ? NO, AMBIENTE ALLA DIFESA !

  1. Alfonso 6 ottobre 2017 / 18:23

    Una vera catastrofe che si è abbattuta su di me e la mia famiglia. Abitavo in un bellissimo comando stazione, avevo dei colleghi stupendi conoscevo persone del mondo produttivo rurale, il mio territorio era la mia casa mi sentivo utile per la natura, ora nei vff a fare il dos specializzazione marginale all’interno del cfs. Non.mi resta che piangere ed il.mio pianto terminerà quando rivedrò volare libera quell’aquila che ci ha contraddistinto per 196 anni da tutti. Evviva il Corpo Forestale dello Stato.

    Mi piace

  2. Lazzaro Manlio Detti 6 ottobre 2017 / 23:30

    Anch’io mi auguro che l’Aquila torni a volare libera e maestosa! Ma con questi politici da 4 soldi non ci aspettano tempi fecondi e produttivi per il nostro Bel Paese!!!

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...