DELENDA EST!

Delenda est.jpg

Anche quest’ anno il Servizio Fitosanitario Regionale della Puglia ha veicolato l’ obbligatorietà di ” interventi di lotta agli stadi giovanili del vettore sputacchina” e per il ” contenimento della diffusione della xylella fastidiosa” nel Salento, con la prescrizione di ANNIENTAMENTO della vegetazione spontanea stagionale e non, oltre che nei terreni coltivati, anche in quelli incolti, lungo i cigli di strade e canali, aree verdi pubbliche e non, insomma OVUNQUE. Interventi di sterminio obbligatorio prescritti dalla prima decade di marzo al 30 aprile, pena salatissime multe, che vanno a intaccare drasticamente la crescita, la fioritura e fruttificazione e dunque la propagazione delle piante spontanee TIPICHE del territorio, protette e non. L’ orientamento è dunque quello di un PROGRESSIVO e REITERATO annientamento della flora endemica. Una strage annunciata e programmata, che ci priverà di anno in anno del patrimonio floreale spontaneo caratteristico. Andando a colpire piante PROTETTE E NON proprio nel loro stadio di crescita, si è programmato un impoverimento preoccupante della nostra flora spontanea che peraltro sopravvive ormai SOLTANTO nelle aree incolte. In 2 minuti ho scattato una manciata di foto in un tragitto casuale ai bordi di un tratto stradale, se ci fossi stato qualche minuto o ore in più avrei potuto fotografare una infinita varietà di famiglie e specie. Queste piante trovano rifugio ormai soltanto ai cigli stradali e nei pochi terreni non coltivati, e con queste stupide misure se ne vuole determinare la progressiva scomparsa. Andare ad annientarle prima che compiano il loro ciclo di fioritura e fruttificazione (e spargimento delle loro sementi) significa gettare le basi per un impoverimento CRESCENTE ad ogni stagione della loro presenza. Rifugiati nei pochi spazi incolti e tra monnezze di ogni sorta, qui, si vede una piccola parte di ciò che la natura tipica di questi luoghi ci offre e che le ” misure anti- xylella” hanno deciso di annientare: Orchidee piramidali, varie specie di Convolvoli, Asteraceae varie, Borragine, Papaveri, Lattuga scariola, Crisantemi campestri, Camomilla, Carota selvatica, Glasto, Inula viscosa, Senape selvatica. Calendula…. e questo è solo un infinitesimale ” censimento” estemporaneo di ciò che la natura ci offre in questa stagione e che si intende ANNIENTARE. Piante che un tempo erano preziose, sacre, e si prestavano a svariati usi medicinali, alimenrari, tintori, ornamentali, foraggieri… ecc. ecc.

Catone il Sapiente (234 – 149 a.C.), esperto di agricoltura che scrisse anche degli Ulivi salentini, in Senato a Roma si narra concludesse ogni sua orazione con la frase “Carthago delenda est!”, e così poi difatti fu: Roma distrusse totalmente la potenza di Cartagine!
Non posso dire certo se questo fu un bene o un male, difficile fare storiografia con i “se”, ma senza la distruzione di Cartagine oggi probabilmente non parlerei questa lingua in cui qui scrivo derivata dal latino, ma forse un altro idioma derivato dal cartaginese o dalla lingua di qualche altro popolo dell’ epoca.
Così chi oggi vuole distruggere la FRODE costruita nel nome della strumentalizzata Xylella non può che chiedere perentoriamente, con coraggio, forza e in ogni occasione e luogo che sia chiuso dallo Stato Italiano il quartier generale in Puglia dell’ affare Xylella, quell’ istituto, strano istituto, stranissimo, presente in territorio pugliese e che gode di immunità territoriale assurdamente!!! Chiuso senza se e senza ma!
Chiedere per ottenere! Richiedere e chiedere ancora finché non avverrà.
Se quell’ istituto restasse in piedi domani una cosa è certa la nostra terra potrebbe ritrovarsi più senza la sua “lingua”, senza più la sua identità paesaggistica e di biodiversità, senza i suoi Ulivi patriarchi verdi plurisecolare delle sue tante varietà, senza i suoi Ciliegi, Mandorli, Albicocchi, Peschi, senza i suoi insetti, senza le siepi ai margini dei campi e dei canali, senza le distese di profumato rosmarino, senza le fioritura della lavanda, ecc. ecc. ecc., nel puzzo chimico-industriale del pesticidio continuo in una landa desertificata diserbata!
Io dico No a questo paradisicidio, a questo ecocidio, a questo attentato al nostro vitale materno e paterno Eden, e prendo esempio da Catone, e dico: ” FRODE XYLELLA DELENDA EST ! ”

E poi il mega-gasdotto in Salento…ora sento parlare persino di “contractors”, addirittura, assoldati contro i cittadini, un inglesismo che è in realtà un latinismo di ritorno, ma alla fine non vuol dire “mercenari” di ventura di minore o maggiore ritenuta alta qualifica ed esperienza, ed in base a questo presi a contratto come soldati con soldo differenziato?!

Oreste Caroppo

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...