LEGGE MORALE

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28-4-2017, mi sono tornati in mente gli scarponi della polizia tra cui s’aggirava intrepida Camilla, la minuscola cagnetta sempre a capo d’ogni corteo animalista e i Forestali acquattati nel boschetto di bambù sulla collina: scene vissute a Montichiari, in provincia di Brescia.
Lì nella zona industriale fuori paese, sopra un poggio c’era Green Hill, allevamento di cani beagle da vivisezione di proprietà della Marshall. Lì per oltre due anni sono confluiti continuamente gli animalisti italiani, e anche quelli francesi e svizzeri, che ne volevano la chiusura. Ogni volta quando il corteo s’avvicinava alla struttura incrociavamo le auto della sicurezza privata con i vigilanti che lasciavano il posto alle forze di polizia (pagate dai contribuenti italiani) i cui blindati trovavamo schierati intorno alla sede della multinazionale sia all’interno che all’esterno della recinzione.
Molti dei poliziotti, irriconoscibili in assetto antisommossa, una volta fuori servizio, toltisi casco e divisa, venivano a firmare la petizione antivivisezione.
Durante le manifestazioni la pattuglia dei Forestali stava, invece, con la sua camionetta nel terreno di Green Hill, spiando all’esterno dei capannoni guaiti o segni che potessero essere pretesto per intervenire contro Marshall.
Il 28 aprile 2012, durante l’ennesima pacifica manifestazione di migliaia di animalisti, si creò l’occasione di sottrarre un certo numero di beagles dalla prigionia e dall’atroce futuro nei laboratori. L’intervento del procuratore di Brescia consentì al NIRDA insieme ai comandi di Bergamo e Brescia il sopralluogo dentro i capannoni di Green Hill e la conseguente incriminazione della Marshall per maltrattamento, che sbugiardava tutte le relazioni ispettive del veterinario ASL e del comandante dei vigili urbani di Montichiari.
La Forestale da quel 18 luglio fino al 21 settembre, quando fu possibile trasferire l’ultima “fattrice“ a cui fu restituita dignità d’essere MADRE dei suoi neonati, rimase all’interno di quei capannoni roventi ad accudire i 2639 cani che nutriva con le crocchette della Marshall, poste astutamente sotto sequestro insieme ai beagle e ai computer. Tutti i 2639 segugi più i cuccioli nati nel frattempo furono dati agli animalisti in affido giudiziario, che poi si tramutò in adozione definitiva dopo la condanna della Marshall,confermata in appello il 23 febbraio 2016.

Oggi 28 aprile 2017, 126 Forestali passati d’imperio alla Polizia di Stato prestano servizio al reparto mobile, a fare ordine pubblico, ovvero costretti, dopo un corso di due mesi, ad occuparsi di tutt’altro rispetto alla professionalità maturata; così m’è tornata alla mente l’immagine degli scarponi della polizia in assetto antisommossa tra cui s’aggirava intrepida Camilla, la minuscola cagnetta sempre a capo d’ogni corteo animalista … Oggi vorrei ringraziare i Forestali che mi hanno fatto scendere con loro verso il cancello di Green Hill e tutti quei Forestali che il cancello di Green Hill lo hanno aperto .

Avevamo in Italia un Corpo di polizia che tutelava, nello Stato di diritto, i senza-diritti compiendo nella legalità le azioni giuste, ubbidendo a quella Legge morale, per la quale i cittadini più coraggiosi son disposti anche a travalicare la legittimità e la legge dello Stato.
Avevamo…
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