SILENTI NEI SENTIERI, TACITATI IN CASERMA

Silenti nei sentieri tacitati in caserma

Tecnicamente è un successo! Il Corpo Forestale dello Stato è stato cancellato perchè un Corpo di Polizia non deve anche occuparsi di incendi boschivi, per i quali esistono i Vigili del Fuoco.

I Forestali, sono diventati militari, dicono, con loro piena soddisfazione, e tra i programmi della nuova struttura c’è anche l’addestramento di forze di polizia del continente africano, cosa nuova per i Forestali di una volta, ma utile per l’umanità intera. Il tutto nell’ottica di un risparmio che si ottiene ottimizzando il servizio, partendo dalla sostituzione di tutto quanto era del CFS alle nuove esigenze della nuova struttura dei CC, costi che vanno considerati per quanto si spende per il nuovo ma anche per quanto si aliena del “vecchio” che si tratti di veicoli, divise, mobilio, impianti diversi, alcuni dei quali passano alla rottamazione pur essendo oggetto di forniture recenti e funzionanti.

E’ una rivoluzione epocale che coinvolge solo una parte dell’Italia perché, non potendo fare altrimenti, restano operativi ed attivi i Corpi Forestali Regionali (nelle regioni e province autonome) con le loro prerogative, mansioni e funzioni che il legislatore attento non è riuscito neanche a prendere in considerazione forse perché sarebbe stato necessario dedicarci un po’ più di tempo, forse anche un po’ più di ragionamento e riflessione, lasciando in essere un’anomalia ben più significativa della stessa esistenza del quinto Corpo di Polizia dello Stato.

A cose fatte, insegne e scritte cambiate, alcune invero infelicemente realizzate, qualcuno, prima sommessamente, poi via via più sonoramente ha evidenziato le tante, troppe magagne della frettolosa riforma ed ecco che, dopo aver sbandierato la urgente necessità di separazione delle funzioni di Polizia da quelle di spegnimento degli incendi, si profila concretamente all’orizzonte una inversione di rotta che porterebbe i Forestali Carabinieri (suona meglio che Carabinieri Forestali) ad occuparsi anche di quello che facevano prima della ottimizzazione, vale a dire la direzione delle operazioni AIB, non più come struttura titolare (lo sono i VVF), ma per dirigere gli stessi, ai quali non sono state trasferite né attrezzature né infrastrutture né personale in misura adeguata ai nuovi compiti. Ed i VVF giustamente mugugnano, anzi urlano il loro disagio, perché a loro, sottopagati e messi sul piedistallo solo per i meriti cui non corrispondono adeguati compensi, dovrebbero sottostare alla direzione di chi gli ha lasciato la patata bollente in mano secondo la logica di tanti oneri e poco onore.

All’uomo di strada che neanche sa cosa è accaduto poco importa, limitandosi a lucidarsi gli occhi al vedere veicoli bianco-verdi con le scritte nuove, attribuendo la cosa alla cena pesante della sera precedente. E non è ancora finita, perché le migliaia di ricorsi in essere potrebbero stravolgere ulteriormente i programmi frettolosamente messi in atto per distruggere una storia scritta da uomini che operando “nel silenzio dei sentieri” hanno sino ad oggi protetto e curato la nostra cara Italia, incuranti dell’apparire fatto di stellette e sbattute di tacchi, tanto da essere alcuni antimilitaristi sino all’ossessione, oggi costretti a sopprimere la propria convinta posizione per poter vivere. Cui prodest?

Alberto Berti

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2 thoughts on “SILENTI NEI SENTIERI, TACITATI IN CASERMA

  1. Ragazzi Alberto 31 marzo 2017 / 2:29

    alla nova direzione verso l’eurosottomissione
    saluti dai futuri schiavi europei

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