LA TRINCEA

CFS Ispettorato

Fermi ad un semaforo, ho incrociato l’auto degli ex forestali con la nuova livrea carabinieri, forse, inavvertitamente, con lo sguardo o con altri segni del corpo ho dimostrato il mio stupore ma più che stupore sicuramente ha attirato una mia espressione di disappunto.
Il carabiforestale alla guida mi ha chiesto: qualcosa non va? Dopo un grosso sospiro ho detto loro avete tutta la mia solidarietà e quella di gran parte degli italiani. Il loro sorriso come risposta è stato più appagante di tante parole.

Il mio cuore batte e batterà fino all’ultimo giorno per questo stupendo e insostituibile Corpo. Potrete togliere tutte le scritte dai muri, cartelli e all’ingresso dei vari Uffici. Sostituire i colori dei mezzi e delle divise. Cambiare i gradi e fregi dalle divise, ma non riuscirete MAI a cancellare l’amore che i FORESTALI e tanti cittadini ripongono e riporranno per sempre per questo Glorioso Corpo. Viva il Corpo Forestale dello Stato.

Vogliamo parlare dei “corsi di benvenuto”? Ma benvenuto de che?!? Noi siamo sempre stati qui! Casomai è qualcun altro che è arrivato … Devastando tutto quello che eravamo.

Tra tutti gli Stati Democratici solo in uno costringe alla militarizzazione coatta, così come ti umilia coattivamente.

Una collega che è andata alla scuola di Firenze durante la vestizione è stata palpeggiata. Lei ed altre.

Sta di fatto che i loro vertici professano una certa stima nei nostri confronti ma poi all’atto pratico ti trovi a rapportarti con saccenti colonnelli che sarebbe da sbattere al muro. Fanno una cosa sola e la fanno con tempi biblici. Noi prima eravamo pochi ma avevamo molta libertà di azione e ora ci stiamo scontrando con un’organizzazione fondata sulla burocrazia.

…..è vergognoso….umiliante….stupido….

Avevamo dei Comandanti colti e preparati…Con lauree nei settori specifici. Avevamo uomini e donne preparati in ogni ruolo, con studi specifici alle spalle, per condurre al meglio questo mestiere. Ci eravamo specializzati negli ultimi anni con corsi di aggiornamento periodici, un po’ su tutti i settori diversi di nostra competenza e in senso lato, sulla Polizia Ambientale e Agroalimentare. Avevamo ottenuto negli ultimi tempi dei risultati significativi su tutti i settori. Avevamo difeso con le poche forze la Natura e tutto il popolo italiano anche con interventi tempestivi in soccorso di cittadini in difficoltà. Certo, potevamo ancora migliorare…..Ma riesce difficile ancora comprendere perché….Perché?

Avevamo comandanti? Se avevamo Comandanti, forse non ci saremmo trovati dove siamo!

Forse il nostro punto debole sono stati proprio alcuni Comandanti, oltre naturalmente a tutti quelli che hanno rinnegato l’essenza del nostro servizio per scimmiottare altri.
Il nostro lavoro era fondamentale per il Paese ma non tutti lo hanno capito. Si è cercato di fare altro e questo è stato l’inizio della fine, oltre naturalmente ad alcuni vertici privi di passione, di esperienza e di professionalità.
Ho conosciuto molti forestali e per questo capisco perché, nonostante tutto, in settemila fossimo in grado di svolgere un ottimo servizio.

Troppo indipendenti….troppo scomodi e poco gestibili…

È o non è violenza e libertà negata a coloro che per libera scelta avevano deciso di fare un lavoro diverso da quello che era “militare”?

Se ho scelto la mobilità è proprio per non aver mai accettato di indossare altra uniforme se non quella del CFS, nonostante non abbia parenti nel corpo, ma solo per mero amore, diversamente da tanti altri … non ho esitato neanche un minuto a far un salto nel buio (da sola) … ma fiera di uscire a testa alta per coerenza per non condivisione, soprattutto perché mi sono guadagnata tutto da sola e non ho mai dovuto ringraziare nessuno.

Solo poco tempo fa ci avevano dato la medaglia d’oro al valor civile…..Poi ci hanno soppressi…..Come una madre che abortisce il figlio senza ragioni o peggio come quel figlio disperato che vuole abbracciare la madre e lei fredda e cinica non apre la busta….. Così…… Così ci hanno trattati….questa è la verità….

Ma che senso ha… .

Ho partecipato, in rappresentanza dell’AnFor, alla manifestazione per l’istituzione del Btp dei Carabinieri e sono stato un po’ in disagio. Mi sentivo una “zona verde in una confusione”. Vedere colleghi ed ufficiali che sapevo in grigioverde, vestiti tutti di nero ed io ancora con labaro verde, alamari del CFS e pasubio grigioverde, mi sentivo osservato.

È stato traumatico, è stata una vera e propria invasione ma poi gli impegni lavorativi e soprattutto quelli familiari hanno soppresso ogni sentimento.

Io vado in pensione alla fine del mese per non vivere questo schifo.

Quanto mi mancano i miei simboli identificativi!

Il punto debole dell’amato CFS è stata parte del vertice, impegnato ben più a fare la scalata al grado che vivere, comprendere e risolvere i problemi legati alla realtà del Corpo. Il distacco con la vera vita del CFS è stato, in alcuni casi, abissale, e su questo hanno fatto leva i fautori della morte del Corpo Forestale dello Stato. Quei pochi che hanno alzato la voce contro sono stati messi a tacere ed hanno taciuto non per vigliaccheria o convenienza ma perchè erano i primi a rendersi conto della amara realtà. Chissà come sogghigna quel funzionario, oggi Colonnello, che imponeva al personale di lasciare l’M12 nel cofano delle macchine durante i pattuglioni con CC, PS e GdF perchè diceva che il CFS doveva restarne fuori da possibili conflitti a fuoco!

Per la prima volta da quando sono maggiorenne ho dovuto chiedere il permesso per espatriare. Inizio a soffrire di claustrofobia.

Assurdo. Veramente assurdo. Se lo avessi scelto tu potrei dirti che la cosa non mi interessa, ma avendo lottato con tutte le tue forze contro uno stato di regime…mi chiedo se gli interlocutori non fossero sbagliati e se ancora una possibilità esiste. Se non esiste, troviamola. Grrrrrr….

Grrrrr In questo momento ho perso le speranze nei metodi di risoluzione dei conflitti propri delle democrazie. Ma non posso inneggiare alla lotta armata perché mi troverei a provare bastone ed olio di ricino in un nulla.

La scritta storica dell’ispettorato, tolta frettolosamente per cancellare qualsiasi memoria e poi rimessa per l’intervento della soprintendenza: quando anche l’arroganza e prosopopea subisce battute d’arresto.

Per un VERO Forestale questi simboli non potranno essere mai cancellati dal suo cuore.

Pensavo fosse più semplice voltare pagina ed identità…. troppe immagini, troppi ricordi, troppo impegno mi legano a te, in quasi 27 anni di convivenza…….. No, non credo proprio che uscirai mai dalla mia vita, CFS.

Il tempo si è fermato al 2016.

Ai Forestali dico di fare i carabinieri, non di essere carabinieri!

… nel mentre … io … mi sto preparando con cura ad adottare … la famosa tecnica del bacarozzo che si finge morto … pregate per me …

Troppo semplice liquidare tutto con una spilletta…

Quanta nostalgia, quanto dispiacere e quanta rabbia. …lasciare il nostro straordinario mondo non può che far continuare a piangere e sanguinare il cuore. ….ferite difficilmente cicatrizzabili….

M’ hanno costretto a lasciare la trincea in mezzo alle macerie fumanti

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