Ambiente ed ecologia 2.0 !

Tranquilli… le foto sono di un mese e mezzo fa, di modo che questa volta evitiamo di fare la “caccia alle streghe”, perché i miei colleghi Forestali sono molto più importanti di qualche foto ove si evince la spregiudicatezza di una parte dello Stato nel rispettare le regole dello Stato…perché questo può accadere negli Enti Aeronautici dello Stato perché… chi ce po’ dì quaccosa a noi? Noi semo Ente Aeronautico de Stato e famo come cavolo ce pare…ed ecco che certi lavori, con vernici poliuretaniche, le facciamo senza una camera di verniciatura dotata di impianto di aspirazione e filtraggio fumi tale da farci entrare un elicottero con tutte le pale.
Questa volta siamo a Rieti, hangar di tutti e di nessuno, eppure in assenza dei decreti interministeriali di assegnazione dei beni, i carabinieri fanno “l’asso piglia tutto”.
In virtù di un decreto legislativo che lascia margini interpretativi, si monopolizza il magazzino ricambi, con prodotti aventi scadenze (tanto che ce frega, sono soldi degli italiani, mica nostri), si impedisce o si limita l’uso di attrezzature e, notte tempo, in maniera furtiva, si provvede a portar via le officine mobili con ASSICURAZIONE RCA in carico ai Vigili del Fuoco per portarle in un ambiente più protetto…se non altro da un cartello che reca la dicitura “zona militare, limite invalicabile”. Tiro ad indovinare: Pratica di Mare potrebbe essere corretto? Magari sbaglio…e allora taccio.
Non so…non sono certo che un simile lavoro rispetti le normative Enac, Easa, i manuali aeronautici, le varie norme sull’inquinamento e sulla salubrità degli ambienti di lavoro… e speriamo che l’omino della vernice abbia avuto una maschera. E i pattini da neve, poi…ma non sono di colore rosso? Rosso con potenziali gocce e polveri verdi, decisamente un bell’abbinamento.
Ohps…questo è un nh500 ormai passato a Registro Aeronautico Militare, forse qui le norme di sicurezza dell’ambiente sono diverse e io, da ignorante, le ignoro.
Ma forse la tutela per l’ambiente passa da un nuovo motto: DISPERDIAMO NELL’ARIA POLVERI DI VERNICE GREEN PER UN AMBIENTE PIÙ GREEN.
A proposito: le polveri di vernici, disperdendosi nell’aria, possono anche inquinare i banchi idraulici e uno è proprio in quel furgone bianco che si vede in foto e un altro è in hangar. Così, giusto per ricordare in cosa si incappa quando si ignora il concetto di ambiente in senso OMNIA. Potrebbe mai essere che il controllore schiacci i piedi ad esso stesso che è anche il controllato?
Annamo proprio bene se chi dovrebbe essere paladino dell’ambiente ignora come salvaguardarlo.
VIVA L’AMBIENTE, VIVA I CARABINIERI VERDI 

 

Sulla questione aib e sul personale vvf-aib cioè noi ex cfs (non userò più questo termine). Abbiamo capito che nei vvf ogni provincia è una repubblica autonoma, non solo per l’aib chiaramente, ma credo che non sia più possibile un trattamento così disparato, con colleghi a cui viene detto che non sono operativi (quindi cosa? Amministrativi? Con la divisa?), altri sbattuti in qualche ufficio, altri a cui viene fatto fare il dos (appena arrivati)…altri a cui vengono già fatti fare corsi di specializzazione, insomma tutto ed il contrario di tutto!! Al di là di decreti che comunque non chiariranno la nostra posizione, pretendiamo linee guida uniformi in tutta Italia. Il Personale deve essere messo nelle condizioni di lavorare!! Ora basta, sveglia VVF!!! Che fine……..

 

Scocca la mezzanotte del 2017 e gli umbri, terremotati e non, telefonando nelle 24h  al numero d’emergenza ambientale 1515 di Perugia  sono messi in contatto con la sala operativa di …Roma, e così anche i lombardi e i molisani, perché, per una trascuratezza burocratica, non era stato aggiornato a suo tempo l’indirizzo mail della SO (sala operativa) del CFS rispetto alla vecchia dicitura  COAIB  (Centro Operativo Anti Incendio Boschivo). Grazie alla razionalizzazione dei servizi al cittadino e all’accuratezza con cui sono state valutate le attribuzioni del personale CFS ai vari corpi, tutti, proprio tutti, gli agenti forestali della sala operativa del 1515 dell’Umbria sono risultati  “incasellati” in base al titolo “indirizzo di posta elettronica” nei VVF e quindi non risultano operative 24h le sale operative 24h passate ai CC! … Ci sono i Forestali che non hanno mai fatto i pompieri messi al centralino dei VVF e contemporaneamente numeri d’emergenza ambientale dei carabinieriforestali che non rispondono perché gli operatori sono pompieri. Evviva!

 

Era il 1 agosto 1988 quando ho varcato la porta della scuola cfs di Cittaducale ed da allora è nato dentro di me lo spirito forestale. Ho amato questo lavoro, ho cercato in tutti i modi di difendere ciò che Dio ci ha donato: il creato. Ora sono diventato un vvf non per mia volontà ma soltanto perché dei politici hanno deciso di sopprimere un corpo altamente specializzato per la difesa della natura. Io non condivido questa scelta e non la condividerò mai perché razionalizzare non è dividere ma unire. Prima era il cfs che si occupava di prevenzione, repressione e coordinamento per quanto riguarda gli incendi. Ora non si capisce dove iniziano i compiti che appartengono ai cc e quelli dati ai vvf. Ora gli ultimi protestano per le retribuzioni molto inferiori agli ex appartenenti cfs. Questo decreto sta creando soltanto malcontenti. Era proprio necessario farlo oppure si doveva accontentare qualcuno? In me non  morirà mai quell’aquila che era il simbolo della libertà

 

…….questa sera mi è ritornata insistentemente alla memoria, una mia esperienza di vita professionale. Doveva essere il 1994, se non ricordo male. Nelle famose coste di Diecimo, si sviluppò un incendio boschivo di dimensioni davvero grandi. Ero il Comandante della Stazione Forestale competente per quel territorio e di conseguenza anche il coordinatore per le operazioni di spegnimento di quell’incendio. Ad un certo punto mi resi conto, che l’elicotterista aveva delle difficoltà ad individuare le fiamme, perché c’era il bosco e perché spirava molto vento, che faceva uscire il fumo dal bosco, a distanza notevole da dove era realmente il fronte del fuoco. Decisi di rimanere proprio sotto l’elicottero e farlo sganciare proprio sopra di me, che ero nei pressi del fronte del fuoco, rimanendo in contatto continuo via radio, con il pilota. In quella occasione mi sono preso un mucchio di secchiate d’acqua fredda, perché l’elicottero andava a pescare nel laghetto delle Pianelle, sito lì vicino, ed è un laghetto di montagna e l’acqua è terribilmente fredda anche in estate. Così operando, e con il tempestivo intervento per la bonifica di una squadra di operai davvero in gamba, riuscimmo a spegnere le fiamme e a domare l’incendio. Io sono rimasto però indolenzito per una settimana, come se mi avessero accoltellato alla schiena, tanto era fredda l’acqua. Vorrei qui ringraziare gli operai che intervennero uno ad uno ed anche il pilota dell’elicottero se tutti fossero su queste pagine e se potessero ricordare quell’esperienza. Oggi purtroppo, la sensazione di coltellate ricevute alla schiena l’ho avvertita molto più intensamente, rispetto a quella volta, ma mi rialzerò…..mi rialzerò, anche questa volta.

 

“Tu non hai trovato niente, tu sei solo chiacchiere e distintivo! Tu in mano non hai niente, non hai niente per il tribunale, non hai preso il contabile, tu non hai niente! Non hai niente, sei solo un povero ……! Con me non ce la fai!”… Al Cemento

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...