DONNISMO

virgo-fidelis

Il Corpo Forestale dello Stato, fondato nel 1822, è sempre stato un corpo tecnico a cui più recentemente si sono aggiunte funzioni di polizia e sulla cui attività si è costituito il Ministero delle politiche agroalimentari e forestali. Capillarmente  diffuso nelle zone agrosilvopastorali e montane, è finalizzato alla tutela del territorio, della fauna e della flora nonché alla prevenzione, educazione e repressione in materia d’ambiente e diritto animale.  Una catena di comando breve, al cui apice, come in tutto il Corpo, era forte la presenza femminile, ha garantito autonomia operativa ed investigativa ed un rapporto diretto con la magistratura a tutti gli agenti, indipendentemente dalla qualifica. Data la specificità del Corpo e la lunga formazione nelle Scuole Forestali attive da 150 anni, vi si accedeva per una motivazione vocazionale ed attitudinale verso le tematiche ecologiche nonché con un curriculum studi adeguato al lavoro nei suoi centri d’eccellenza per ricerca scientifica e cura dei selvatici. L’Europa ha chiesto il rafforzamento della Forestale.

Fondati nel 1814 i Carabinieri sono militari alle dipendenze del Ministero della Difesa, staccatisi dall’Esercito e diventati nel 2000 la 4° Arma italiana, sempre impegnati con le altre Forze Armate in missioni internazionali nei teatri di guerra. Presenti con le loro caserme in tutti i centri abitati come polizia generalista finalizzata alla repressione dei reati, obbediscono al Testo Unico d’Ordinamento Militare ed alla struttura gerarchica. Le donne ancora oggi sono rare tra i carabinieri in quanto, anche quando c’era la leva obbligatoria, la carriera militare era riservata ai cittadini di sesso maschile per cui peraltro era prevista l’obiezione di coscienza e conseguentemente il servizio civile. Dal 2004 non è più ammesso arruolamento coatto, ma esclusivamente su base volontaria, quindi solo molto di recente è stata data la possibilità d’accesso alle Forze Armate anche alle donne. L’Arma dei Carabinieri è una polizia militare e tra tutte le Forze Armate e i Corpi di polizia è quella che registra la maggior percentuale di suicidi. L’Europa ne chiede la smilitarizzazione e la sindacalizzazione, insieme alla Guardia di Finanza.

Con il D.lvo 177/2016 i 7781 appartenenti al Corpo Forestale sono così stati ripartiti: 47, tra cui la vicecapo generale del CFS, sono rimasti alle dipendenze del Ministero delle politiche agroalimentari e forestali; 126 sono rimasti in assegnazione nel comparto sicurezza ma non si occuperanno più d’ambiente, perché mandati nella Polizia di Stato, polizia civile generalista; 390 sono forzatamente diventati vigili del fuoco perdendo tutte le loro qualifiche e di tutte le loro competenze verranno utilizzate esclusivamente quelle in materia di incendi boschivi; 41 in Guardia di Finanza e 7177 nell’Arma Carabinieri hanno dovuto acquisire lo status militare. Tra gli arruolati coatti nell’Arma dei Carabinieri ci sono, oltre alle donne e agli uomini agenti forestali, anche donne e uomini del ruolo tecnico e amministrativo. Persone d’ogni età che non hanno mai impugnato una pistola dovranno fare un corso d’addestramento militare, senza alcuna distinzione e considerazione d’età, sesso e requisiti fisici.

Donne -nubili o sposate, madri o nonne, giovani o vecchie, grasse o magre, belle o brutte, pacifiste o guerrafondaie- tutte arruolate militari sotto l’egida della Virgo Fidelis. Allo stato attuale non sembra essere stata introdotta nessuna norma nel TUOM che prescriva per le Forestali di possedere gli attributi mariani di verginità e fedeltà. Una nota interna si limita a contemplare caratteristiche ed obblighi riferiti a reggiseno e biancheria intima che pare, secondo analisi logico-grammaticale, debbano essere entrambi indossati senza discriminazione di genere.

FEMMINISMO, inattuale o inattuato,  è parola considerata anacronistica: propongo di sostituirla con DONNISMO=donne sotto nonnismo!

Ammetto m’è sempre piaciuto giocare con gli slogan: ai tempi di IO SONO MIA E MI GESTISCO IO proponevo la COGESTIONE col proprio partner. Mai avrei creduto che un generale avrebbe invocato, per un meticciato chiamato CUTFAA un sodalizio protettivo tra Maria santa e non san Giuseppe falegname, con conseguenti controlli interni sulla provenienza del legname, bensì con l’insospettabile san Giovanni Gualberto: che la burocrazia dell’Arma richieda che al Figlio della Vergine venga dato oltre che un padre putativo, anche un cognome anagrafico?

Non risultano al momento richieste di connubi tra il vigoroso monaco toscano del 1000 e la santa Barbara, martirizzata nel IV sec.
Io sospetto che l’eremita , un’altra volta, s’allontanerà schifato dalla corruzione della politica del suo paese, per emigrare a proteggere a tempo pieno i Forestali in Brasile.
Cervelli in fuga di artisti, scienziati e santi!
Intanto nel laico Stato italiano è destabilizzante nel suo avvenirismo anche la vicenda della coppia che di fatto è stata pronubo Arma Carabinieri e Corpo Forestale: i due capi generali, continueranno a fare coppia fissa fino a giugno; e mentre, come s’è detto, la vice capo del CFS continuerà a lavorare al ministero, il capo della Forestale, unico rimasto senza alcuna assegnazione di posto di lavoro, sarà ancora mantenuto in funzione dell’accoppiarsi al generale Del Sette!

prof. Antonella Giordanelli

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