SENZA COESIONE LA VALANGA

coa

Il territorio era  stato capillarmente penetrato con azione preventiva, poi omogenicamente coperto dalla capacità di soccorso, coesa con la superficie indagata a vista: tre fasi che nel tempo si erano perfettamente consolidate nel Corpo Forestale dello Stato.

Le innumerevoli bufere succedutesi nella storia non avevano potuto ingenerare la catastrofe naturale finché non s’è deciso di produrre artificialmente il crollo usando il tritolo mafioso fiancheggiato dall’azione di incompetenti sciatrici e di incoscienti escursionisti.

La valanga nel solo mese di gennaio 2017 ha già travolto boschi, animali e strutture.

Fuor di metafora i cittadini si pongono alcune domande:

-Perché se l’antincendio boschivo è ora competenza dei VVF  questi,contestualmente, non  hanno ricevuto in dotazione tutto il personale e i mezzi della Forestale adibiti all’AIB?
-Perché se il soccorso alpino è ora compito esclusivo della GdF, invece il servizio “meteomont” se lo sono preso i CC e responsabile della rilevazione innevamento con la previsione rischio valanghe è ancora il Forestale Vincenzo Romeo che però ora appartiene ad una catena di comando che non può allertare le forze operative in loco?
-Perché, nel caso specifico, i Carabinieri del locale comando stazione erano ignari del pericolo incombente, quando proprio a Farindola ha luogo il quotidiano rilevamento emesso col bollettino delle h14?
-Perché tutti gli aeromobili forestali del COA, pienamente operativi fino al 31 decembre 2016, non hanno avuto alcuna attività di volo a partire dal 1 gennaio a causa dei brevetti di volo e delle immatricolazioni civili non adeguati né per i VVF che hanno autorizzazione ministeriale, né per i CC che sono militari, quando era indispensabile continuare a fornire assistenza nelle zone terremotate?
-Perché non è bastata l’emergenza incendi a nord e l’emergenza gelo a sud, ma c’è voluta la divulgazione mediatica della valanga a Rigopiano perché riprendesse domenica 22 gennaio l’attività di volo dei Carabinieri Forestali, e il giorno prima dei piloti ed elicotteri transitati nei VVF?
-Perché piloti, specialisti ed elicotteri del COA, preziosamente operatovi sia con voli notturni che con voli strumentali in ogni condizione meteo o situazionale estrema, se li sono aggiudicati i CC, quando nelle emergenze e nei soccorsi operano i VVF e la GdF?
Ovvero perché i Carabinieri  s’infilano all’occhiello la Forestale come rosa e agli altri corpi lasciano le spine?
-E sempre a proposito di soccorso perché i carabinieri hanno chiuso il Centro nazionale d’addestramento cinofilo del CFS a Volpago Montello (Treviso)?
-Perché per Rigopiano non hanno mobilitato i cani da soccorso e i conduttori del nucleo cinofilo della vicina Pescara, che era operativo nel CFS fino al 31 dicembre 2016?
Forse perché non si era ancora provveduto al nuovo tatuaggio CCF (Cani Carabinieri Forestale)?

Antonella Giordanelli

Si riporta quanto su Wikipedia, sempre “preventiamente” aggiornata dai CC (si noti un dettaglio froidiano nell’integrazione del testo operata dai CC: Corpo Forestale scritto con la minuscola):

Oggi sul territorio italiano sono attivi due Enti che si occupano di previsione ed emanazione dei bollettini valanghe
  • il Meteomont, fondato dalle Truppe Alpine dell’Esercito Italiano negli anni ’70 con la collaborazione del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare e evolutosi successivamente in servizio nazionale con l’ingresso del Corpo Forestale dello Stato e recentemente estesosi con il contributo del Corpo Forestale della Regione Siciliana;
  • l’A.I.Ne.Va. Associazione Interregionale Neve e Valanghe, nata nel 1982 dall’associazione dei vari Servizi Regionali.Il servizio Meteomont del Corpo forestale dello Stato nasce nel 1978 ed era svolto non solo sull’arco alpino ma anche su quello appenninico. Tra agenti, sottufficiali e ufficiali il Meteomont era formato da 950 unità del corpo tra uomini e donne qualificati[5].Emette 12 edizioni giornaliere del Bollettino Nazionale della Neve e delle Valanghe, consultabili sul sito di Meteomont. La gestione operativa dipende dalla “”Divisione 3ª” – ( Protezione civile e Pubblico soccorso)[6].
    Il decreto legislativo n. 177/2016, che sopprime il corpo forestale, all’art. 12 ha previsto che dall’1 gennaio 2017 il servizio e il personale territoriale transitano al Comando unità per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare dell’Arma dei Carabinieri, mentre il soccorso alpino-forestale (SAF) alla Guardia di Finanza[7].
    Il corpo forestale interveniva con il sottoelencato personale (dall’1 gennaio 2017 trasferito all’Arma):
    • 950 osservatori meteonivometrici
    • 35 previsori neve e valanghe
    • 80 esperti neve e valanghe
    • 250 unità qualificate per il controllo e il soccorso sulle piste da sci
    • 550 rilevatori Arva per la ricerca dei travolti in valanga
    • 156 mezzi fuoristrada
    • 54 motoslitte
    • 22 elicotteri da ricognizione e rilevamento speditivi in quota (mod.NH500 e AB412)
    • 30 unità cinofile per la ricerca dei dispersi in valanga
    • 180 Stazioni di rilevamento meteonivometrico manuale
    • 88 Stazioni meteonivologiche automatiche
    • 13 Centri Settore – Uffici Neve e valanghe – Sala Previsori
    In Sicilia il servizio continua a essere svolto dal Corpo forestale della Regione siciliana[8].
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