UN 2017 DA PAURA!

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2 novembre 2016

Il Ministero delle politiche agricole rende noto che “da questa mattina il numero 1515 del Corpo Forestale dello Stato è dedicato anche a raccogliere tutte le segnalazioni e le richieste di aiuto degli allevatori e agricoltori provenienti dalle regioni colpite dal terremoto”, “in particolare, gli operatori del 1515 provvederanno a compilare una prima scheda dei bisogni di allevatori e agricoltori, per evidenziare se l’azienda ha subito crolli, perdita di animali e se ci sono difficoltà con i servizi elettrici ed idrici”.

1 gennaio 2017

Il servizio 1515 della Regione Umbria fino al 31 dicembre era garantito (egregiamente) da 8 Forestali, che però  sono tutti stati destinati  ai VVF  con un’unica esclusione, poiché l’Arma ha scelto nel Coordinamento operativo umbro di arruolare coattivamente l’unica donna, per di più revisore del ruolo tecnico.
Non essendo più possibile effettuare turni, la sala operativa di Perugia per l’emergenza  è attiva… in orario d’ufficio.
Le chiamate di pronto intervento vengono dirottate alla sala operativa di Roma.

Contemporaneamente le zone montane terremotate non sono coperte da alcun servizio, ma in compenso sono coperte di neve. Inoltre, senza nessuna discriminante di specie, sia gli animali allevati che gli uomini allevatori non hanno ricevuto alcun alloggio alternativo alle stalle e alle case crollate. Invece è tutt’altro che antispecista l’alternativa ad una vita all’addiaccio: gli allevatori possono optare tra diventare pendolari o cambiare mestiere, mentre agli animali tocca morire nelle sofferenze del congelamento o morire nelle sofferenze della macellazione.

3 gennaio 2017

A conforto, una delle prime uscite ufficiali del gen. Ricciardi, comandante del CUTFAA, è stata nelle zone colpite dal terremoto di Lazio, Umbria, Marche.  Il generale tuttavia s’è recato solo nel reatino e nell’ascolano: ipotizzo le motivazioni della scelta.
1) La comandante regionale (ex) Forestale del Lazio , che l’affiancava, si chiama Rosa Patrone, e questo dà un segno di continuità.
2) Ancora non era stata tagliata su misura l’alta uniforme in degna sostituzione del facoltativo diaginalino sfoggiato da Guido Conti quand’era dirigente forestale dell’Umbria.
3) Il regionale delle Marche, nonostante le promozioni sia della dirigente superiore Gagliardi, sia del neocomandante Mari, conta alti gradi non entusiasti del cambiamento.
4) La brevità della distanza stradale da Roma al confinante reatino e ascolano, mentre la percorrenza stradale verso i paesi del maceratese, epicentro del sisma, e i borghi dell’Appennino umbro oltre ad essere molto più lunga non è proprio percorribile per mancanza di strade.

5) L’impossibilità di raggiungere le località isolate con gli elicotteri del CFS, che l’Arma ha sì vittoriosamente contesi ai VVF ma non può utilizzare in quanto immatricolati come aeromobili civili.

Così

-mentre Lombardia e Liguria vanno a fuoco perché ai VVF è stato affidato il Servizio Antincendio Boschivo del CFS senza destinare gli agenti e i mezzi con cui il CFS spegneva gli incendi in montagna;

– mentre il centro-sud gela e i Forestali soccorrono volontariamente i canili sepolti dalla neve e la popolazione isolata in abiti borghesi perché ancora non hanno ricevuto le divise in dotazione e i mezzi abilitati alla circolazione;

i Carabinieri legittimamente ostentano allineate le nuove acquisizioni, compresi elicotteri e fuoristrada verdi, con la scritta nuova  fiammante CARABINIERI tenute ferme in mostra come bottino di guerra a gloria dell’Arma.

Doverosamente, si dà atto all’ufficio stampa dei carabinieri di aver aggiornato la cittadinanza sull’assorbimento del CFS producendo un apposito Arma trailer con inquadrature e sequenze per un 2017 da paura!

Antonella Giordanelli 

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One thought on “UN 2017 DA PAURA!

  1. Lazzaro Manlio Detti 20 gennaio 2017 / 15:54

    Complimenti Signora Antonelli!!! Questo e’, purtroppo, il nostro bel Paese ridotto cosi’ per la miopia, per non dire di peggio, dei nostri, purtroppo, politici!!!

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