AVANTI SABAUDIA!

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TAR del Lazio, 13 dicembre:

uno dei Giudici Amministrativi aditi ha ritenuto di dover sospendere immediatamente la nota con cui il Capo del Corpo Forestale dello Stato, ha ritenuto valida la pubblicazione del D.P.C.M. del 21.11.2016 sul sito www.mobilita.gov.it (invece che in Gazzetta Ufficiale) ai fini della decorrenza dei 20 giorni previsti , fissando il termine ultimo al 13.12.2016.

Immediatamente gli avvocati del piccolo gruppo dei ricorrenti formulano una istanza al Ministero tesa a sospendere questa fase anche nei confronti di tutti gli altri Forestali.

Poco dopo – a differenza del TAR Latina – il TAR Roma pubblica decreto con cui inopinatamente respinge l’istanza di sospensiva avanzata assieme al ricorso.

Per effetto di questo provvedimento negativo – a differenza dei ricorrenti su Latina – quelli su Roma dovranno prudentemente considerare il termine ultimo che scade alla mezzanotte per la scelta della pubblica amministrazione in cui transitare.

Questo non è che un ricorso a corrollario degli altri ben più sostanziali che un piccolo gruppo di Forestali (ricorsocentroitaliacfs@gmail.com) ha avuto idea di presentare solo cinque giorni addietro, di venerdì …..

non è che UN SASSOLINO A PRECEDERE LA VALANGA !

Eppure già tra gli stessi ricorrenti la diseguaglianza delle valutazioni dei diversi presidenti dei TAR determina un trattamento differenziato solo in base alla casualità e quindi iniquo.

E se è ben vero che gli unici sicuri perdenti sono i Forestali che non presentano ricorso alcuno, è tuttavia inevitabile che tra colleghi ricorrenti vi saranno figli e figliastri.

Rimanendo nella metafora, la matrigna si renderà conto che un corpo così grosso non potrà occupare la piccola Forestale?

All’uopo si va raccontando una storia con protagonista il marchese di Carabà con gli stivali delle 7 leghe, ovvero di conti adiuvarsi precipitevolissimevolmente del 7.

Non solo i cittadini italiani, non solo gli abitanti umbri, non solo i bevanati esportati, non solo i perugini immigrati si sono accorti dei tanti illeciti passaggi da quel 9 luglio 2014 (quando compaiono poche parole nel DDL Madia a far scomparire il CFS) fino all’ultimo decreto del presidente del consiglio dei ministri (non vidimato dalla Corte dei Conti e quindi non pubblicabile in Gazzetta Ufficiale).

Nei due secoli fedeli ad ammantarsi di retorica a suon di tacchi sbattuti a coprire il loro “ubbidisci: il nemico t’ascolta” con altisonanti motti.

Sono coloro che hanno TRADOTTO il Corpo Forestale nell’Arma Carabinieri con un’interpretazione che più che letterale è stata personale:

– di “morire per la patria” danno testimonianza citando Paolo Caccia Dominioni,
– di “dolce” hanno consumato i pasticcini a festeggiare il <ΤΕΤΈΛΕΣΤΑΙ -tutto è compiuto> in Ispettorato (senza comunicato stampa) o a inneggiare al popolo sovrano (con pubblico richiamo disciplinare),

-di decoroso si sono tagliati e cuciti su misura divise d’alta uniforme.

Sì, fuor di retorica, ci siano d’esempio i paracadutisti della Folgore buttati nel deserto !

Sono bastati una quarantina di Forestali e una ventina di euro per gettare un pugno di sabbia nella macchina schiacciasassi

Sì, fuor di retorica, per salvare la Forestale fondata nel 1822 da Re Carlo Felice di Savoia-Savoia, Latina faccia scuola:

AVANTI SABAUDIA!

Antonella Giordanelli

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One thought on “AVANTI SABAUDIA!

  1. Laura Abba 15 dicembre 2016 / 8:07

    Forza Forestali E ‘ Italia

    Mi piace

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