SETTETE: COLPO DI STATO!

addio democrazia
E’ noto che i poteri dello stato sono tre: legislativo, esecutivo, giudiziario; se l’esecutivo esautora gli altri si instaura la dittatura.
Si propone un confronto d’inizio regime:
1922 – Il duce, riceve la fiducia dalle Camere come presidente del consiglio, poiché  era stato il 3° deputato più votato dall’elettorato costituito, togliendo le precedenti limitazione d’età per gli analfabeti, da tutti i cittadini di sesso maschile (il diritto di voto delle donne verrà esteso alle elezioni politiche del Regno d’Italia col decreto Bonomi nel 1943).
Il mandato gli è conferito da un monarca costituzionale per grazia di Dio e volontà della nazione, detto re Soldato come sovrano della più antica dinastia d’Europa combattente alla liberazione di Trento e Trieste.
Il duce forma un governo con 
3 ministri fascisti, 2 popolari, 2 democratici-sociali, 2 liberali, 1 nazionalista, 2 militari, 1 indipendente. 
2014 – L’ enfant-prodige  riceve la fiducia delle camere benché non si sia mai presentato ad elezioni politiche e,  nonostante il suffragio universale, nessuno lo abbia mai votato. 
E’ nominato da un presidente anticostituzionale non per grazia divina (in quanto ateo), nè per volontà della nazione (il Parlamento non gli ha mai conferito proroga al mandato presidenziale) soprannominato re Giorgio perché vetusto comunista di regimi totalitari plaudente all’invasione di Budapest e Praga.
L’enfant forma un governo con
PD: Presidente del Consiglio dei Ministri, 9 ministri, 3 viceministri e 23 sottosegretari
NCD: 3 ministri, 1 viceministro e 9 sottosegretari
UdC: 1 ministro
DS: 2 viceministri
SC: 1 viceministro e 1 sottosegretario
PSI: 1 viceministro
CD: 1 sottosegretario
Indipndenti: 3 ministri e 4 sottosegretari. 
A seguire si nota che l’enfait-prodige del re-padre-padrone, non solo va esautorando il Parlamento del potere legislativo tramite decreti-legge e decreti-attuativi di vaghi disegni di legge, ma va abolendone addirittura il Senato!
 
A colpi d’eccesso di delega, l’esecutivo si sta arrogando il potere legislativo eludendo la rappresentanza e la sovranità popolare.
Gli ultimi sviluppi riguardano il potere giudiziario, che nella storia repubblicana ha spesso supplito lo stato di diritto dal governo Craxi a Berlusconi, il quale invano l’ha contrastato anche molto platealmente.  
Ebbene il PD dell’ enfant prodige, sommessamente, esaminando in commissione parlamentare l’atto del governo n. 306 (relativo al decreto attuativo scritto dal comandante generale dei carabinieri Del Sette) ha inserito nel parere di maggioranza l’applicazione dell’articolo 237 del TUOM (Testo Unico d’Ordinamento Militare) per i Forestali operanti nelle procure. Secondo tale articolo 237 del TUOM, indipendente da quanto stabilito nel Codice di Procedura Penale (!), la trasmissione delle notizie di reato rilevate nella  attività d’indagine giudiziaria devono essere trasmesse innanzitutto alla gerarchia militare. Con l’inserimento del TUOM, tutte le forze di polizia civile (e non solo il Corpo Forestale accorpato ai CC) sarebbero di fatto sottoposte alla gerarchizzazione militare e  quindi dovrebbero  informare i loro superiori (addirittura PRIMA), e non più SOLO l’autorità giudiziaria.
Finora, secondo il codice di procedura penale, l‘agente o ufficiale di polizia giudiziaria, prende notizia del reato, impedisce che venga portato ad ulteriori conseguenze, assicura le fonti di prova e ne dà tempestivamente comunicazione all’autorità giudiziaria. Da quel momento è l’autorità giudiziaria ad assumere la titolarità delle indagini.
Nulla è prescritto riguardo a comunicazioni per vie gerarchie della notizia di reato e nessuna intromissione gerarchica è prevista, né è tollerabile. Fino alla comunicazione all’autorità giudiziaria la titolarità è della polizia giudiziaria operante.
In futuro una comunicazione per via gerarchica, con i mezzi informatici a disposizione costituirebbe di fatto un sistematico mezzo di controllo dell’attività di polizia giudiziaria fin dalla sua nascita, un flusso di informazioni verso i vertici, che potrebbe prestarsi a estromettere la magistratura dall’esercitare i suoi compiti di indagine e controllo su attività illecite o criminose. 
Et voilà, les jeux sont fait: sparisce anche i potere giudiziario!
…e la libertà!
Quod non fecerunt fascisti (dello statuto albertino) fecerunt pdini (della costituzione repubblicana): 
 
L’ Enfaint prodige con re padre-padrone gioca a BUBU Del SETTETE: il COLPO DI STATO!
Antonella Giordanelli
Annunci

2 thoughts on “SETTETE: COLPO DI STATO!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...