Ecco il testo definitivo dell’art. 7 del DDL 3098 riguardante il Corpo Forestale dello Stato

Il 15 luglio 2015 si è concluso alla Camera l’iter riguardante l’art. 7 del DDL 3098 che prevede la soppressione del Corpo Forestale dello Stato. Dopo le modifiche apportate dalla Camera l’articolo 7 diventa art. 8. Nei prossimi giorni il DDL verrà calendarizzato in Senato per la votazione definitiva (senza possibilità di ulteriori modifiche). Di seguito potete leggere un estratto del testo definitivo che è stato approvato, nella parte di stretto interesse del CFS. In grassetto sono evidenziate le modifiche che sono state apportate rispetto al testo giunto dal Senato.

L’art. 8 comma 1 lettere a a-bis riguardano il riordino del CFS. L’art. 8 commi 1-bis,2,3 e 4 regolamentano i successivi Decreti attuativi.

Su questo sito, in un precedente articolo, abbiamo pubblicato l’elenco dei deputati che hanno votato in maniera favorevole all’approvazione definitiva del suddetto art. 8 (cliccate qui per visualizzare l’articolo).

Art.8

Comma 1. […]

Lett. a) […] riordino delle funzioni di polizia di tutela dell’ambiente, del territorio e del mare, nonché nel campo della sicurezza e dei controlli nel settore agroalimentare, conseguente alla riorganizzazione del Corpo forestale dello Stato ed eventuale assorbimento del medesimo in altra Forza di polizia, fatte salve le competenze del medesimo Corpo forestale in materia di lotta attiva contro gli incendi boschivi e spegnimento con mezzi aerei degli stessi da attribuire al Corpo nazionale dei vigili del fuoco con le connesse risorse e ferme restando la garanzia degli attuali livelli di presidio dell’ambiente, del territorio e del mare e della sicurezza agroalimentare e la salvaguardia delle professionalità esistenti, delle specialità e dell’unitarietà delle funzioni da attribuire, assicurando la necessaria corrispondenza tra le funzioni trasferite e il transito del relativo personale; conseguenti modificazioni agli ordinamenti del personale delle Forze di polizia di cui all’articolo 16 della legge 1° aprile 1981, n. 121, in aderenza al nuovo assetto funzionale e organizzativo, anche attraverso:

1) la revisione della disciplina in materia di reclutamento, di stato giuridico e di progressione in carriera, tenendo conto del merito e delle professionalità, nell’ottica della semplificazione delle relative procedure, prevedendo l’eventuale unificazione, soppressione ovvero istituzione di ruoli, gradi e qualifiche e la rideterminazione delle relative dotazioni organiche, comprese quelle complessive di ciascuna Forza di polizia, in ragione delle esigenze di funzionalità e della consistenza effettiva alla data di entrata in vigore della presente legge, ferme restando le facoltà assunzionali previste alla medesima data, nonché assicurando il mantenimento della sostanziale equiordinazione del personale delle Forze di polizia e dei connessi trattamenti economici, anche in relazione alle occorrenti disposizioni transitorie, fermi restando le peculiarità ordinamentali e funzionali del personale di ciascuna Forza di polizia, nonché i contenuti e i princìpi di cui all’articolo 19 della legge 4 novembre 2010, n. 183, e tenuto conto dei criteri di delega della presente legge, in quanto compatibili;

2) in caso di assorbimento del Corpo forestale dello Stato, anche in un’ottica di razionalizzazione dei costi, il transito del personale nella relativa Forza di polizia, nonché la facoltà di transito, in un contingente limitato, previa determinazione delle relative modalità, nelle altre Forze di polizia, in conseguente corrispondenza delle funzioni alle stesse attribuite e già svolte dal medesimo personale, con l’assunzione della relativa condizione, ovvero in altre amministrazioni pubbliche, di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, nell’ambito delle relative dotazioni organiche, con trasferimento delle corrispondenti risorse finanziarie. Resta ferma la corresponsione, sotto forma di assegno ad personam riassorbibile con i successivi miglioramenti economici, a qualsiasi titolo conseguiti, della differenza, limitatamente alle voci fisse e continuative, fra il trattamento economico percepito e quello corrisposto in relazione alla posizione giuridica ed economica di assegnazione;

3) l’utilizzo, previa verifica da parte del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato del Ministero dell’economia e delle finanze, di una quota parte dei risparmi di spesa di natura permanente, non superiore al 50 per cento, derivanti alle Forze di polizia dall’attuazione della presente lettera, fermo restando quanto previsto dall’articolo 23 della presente legge, tenuto anche conto di quanto previsto dall’articolo 3, comma 155, secondo periodo, della legge 24 dicembre 2003, n. 350;

4) previsione che il personale tecnico del Corpo forestale dello Stato svolga altresì le funzioni di ispettore fitosanitario di cui all’articolo 34 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 214, e successive modificazioni; riordino dei corpi di polizia provinciale, in linea con la definizione dell’assetto delle funzioni di cui alla legge 7 aprile 2014, n. 56, escludendo in ogni caso la confluenza nelle Forze di polizia; ottimizzazione dell’efficacia delle funzioni del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, mediante modifiche al decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139, in relazione alle funzioni e ai compiti del personale permanente e volontario del medesimo Corpo e conseguente revisione del decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217, anche con soppressione e modifica dei ruoli e delle qualifiche esistenti ed eventuale istituzione di nuovi appositi ruoli e qualifiche, con conseguente rideterminazione delle relative dotazioni organiche e utilizzo, previa verifica da parte del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato del Ministero dell’economia e delle finanze, di una quota parte dei risparmi di spesa di natura permanente, non superiore al 50 per cento, derivanti al Corpo nazionale dei vigili del fuoco dall’attuazione della presente delega, fermo restando quanto previsto dall’articolo 23 della presente legge;

Art. 8

Comma 2. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del primo dei decreti legislativi di cui al comma 1, sono definiti i criteri per la ricognizione dettagliata ed esaustiva, da effettuare decorso un anno dall’adozione dei provvedimenti di riordino, accorpamento o soppressione di cui al comma 1, lettera a), di tutte le funzioni e le competenze attribuite alle amministrazioni pubbliche, statali e locali, inclusi gli uffici e organismi oggetto di riordino in conformità al predetto comma 1, al fine di semplificare l’esercizio delle funzioni pubbliche, secondo criteri di trasparenza, efficienza, non duplicazione ed economicità, e di coordinare e rendere efficiente il rapporto tra amministrazione dello Stato ed enti locali.

Comma 3. Per l’istituzione del numero unico europeo 112, di cui al comma 1, lettera a), è autorizzata la spesa di 10 milioni di euro per l’anno 2015, di 20 milioni di euro per l’anno 2016 e di 28 milioni di euro annui dal 2017 al 2024. Al relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di conto capitale iscritto, ai fini del bilancio triennale 2015-2017, nell’ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2015, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero dell’interno.

Comma 4. Il Ministero dell’economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 

Comma 5. I decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati su proposta del Ministro delegato per la semplificazione e la pubblica amministrazione, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con i Ministri interessati, previa acquisizione del parere della Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e del parere del Consiglio di Stato, che sono resi nel termine di quarantacinque giorni dalla data di trasmissione di ciascuno schema di decreto legislativo, decorso il quale il Governo può comunque procedere. Lo schema di ciascun decreto legislativo è successivamente trasmesso alle Camere per l’espressione dei pareri delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari e della Commissione parlamentare per la semplificazione, che si pronunciano nel termine di sessanta giorni dalla data di trasmissione, decorso il quale il decreto legislativo può essere comunque adottato. Se il termine previsto per il parere cade nei trenta giorni che precedono la scadenza del termine previsto al comma 1 o successivamente, la scadenza medesima è prorogata di novanta giorni. Il Governo, qualora non intenda conformarsi ai pareri parlamentari, trasmette nuovamente i testi alle Camere con le sue osservazioni e con eventuali modificazioni, corredate dei necessari elementi integrativi di informazione e motivazione. Le Commissioni competenti per materia possono esprimersi sulle osservazioni del Governo entro il termine di dieci giorni dalla data della nuova trasmissione. Decorso tale termine, i decreti possono comunque essere adottati.

Comma 6. Entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore di ciascuno dei decreti legislativi di cui al comma 1, il Governo può adottare, nel rispetto dei princìpi e criteri direttivi e della procedura di cui al presente articolo, uno o più decreti legislativi recanti disposizioni integrative e correttive.

Comma 7. Nei territori delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e di Bolzano restano ferme tutte le attribuzioni spettanti ai rispettivi Corpi forestali regionali e provinciali, anche con riferimento alle funzioni di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria, secondo la disciplina vigente in materia e salve le diverse determinazioni organizzative, da assumere con norme di attuazione degli statuti speciali, che comunque garantiscano il coordinamento in sede nazionale delle funzioni di polizia di tutela dell’ambiente, del territorio e del mare, nonché la sicurezza e i controlli nel settore agroalimentare. Restano altresì ferme le funzioni attribuite ai presidenti delle suddette regioni e province autonome in materia di funzioni prefettizie, in conformità a quanto disposto dai rispettivi statuti speciali e dalle relative norme di attuazione.

Raffaele Seggioli

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15 thoughts on “Ecco il testo definitivo dell’art. 7 del DDL 3098 riguardante il Corpo Forestale dello Stato

  1. Paolo Salsotto 20 luglio 2015 / 23:09

    …..la vita ci ha posto al servizio del Paese, per la conservazione, la cura e la difesa delle cose più belle del creato: gli alberi, gli animali, le acque delle montagne….. la preghiera del Forestale, che il 12 luglio è stata letta a Vallombrosa e in tante altre località italiane può sembrare retorica ma è densa di significati.
    Ma qual è il Paese di cui stiamo parlando? E’ il Paese PIU’ BELLO DEL MONDO! E non è solo un modo di dire: l’Italia detiene il record mondiale di siti classificati dall’Unesco come patrimoni mondiali dell’Umanità, ben 51 siti su circa 1.000 in tutto il mondo (http://whc.unesco.org/fr/etatsparties/it)..
    Un Paese così merita un Corpo come la Forestale, magari sottoposta ad una bella manutenzione straordinaria, in modo da poter svolgere ancora meglio il compito che S. Giovanni Gualberto e soprattutto tante tante leggi di tutela ambientale le affidano!

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    • antonio consiglio 24 luglio 2015 / 14:21

      Sono pienamente d’accordo! Inoltre, vorrei ricordare ai”cervelloni” del ns. Governo, che la soppressione di questo Corpo è un errore di per sé stesso; l’eventuale accorpamento in altre forze, sarebbe inoltre terribilmente oneroso! Divise da rifare, parco veicoli, ecc…

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    • Luciana 24 luglio 2015 / 15:37

      Parlamentari genuflessi al volere di Renzi,che si dovrebbero vergognare a dire che appartengono al P.D.

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      • Manlio 6 agosto 2015 / 0:13

        Mi scusi, io credo che si devono vergognare tutti quelli del PD, in primis Matteino.

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  2. Emanuela Porta 24 luglio 2015 / 7:35

    Abito in campagna e sono ricorsa alla Forestale molte volte contro l’invadenza dei cacciatori e l’arroganza dei costruttori. Ho sempre ricevuto in risposta competenza, assistenza, gentilezza e, se del caso, anche rampogne. Se la Forestale entrerà nella polizia la tutela dell’ambiente sarà più difficile dato che verrà privilegiato l’aspetto dell’ordine pubblico e della repressione dei reati comuni. Non comprendo il senso di questa decisione, spero che il Senato la annulli anche se ne dubito. Un altro caso di istituzioni contro il cittadino e con il pretesto dell’adeguamento alla normativa europea. Resistete, resistiamo!

    campagna

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    • antonio consiglio 24 luglio 2015 / 14:32

      E’ triste, ma bisogna che prima o poi salti fuori… Ho parlato con un maresciallo in pensione, della Forestale, che mi ha spiegato perché la vogliono sopprimere: se al centro ed al nord, la Forestale è attiva a tutti i livelli della propria gerarchia, al sud, e non voglio essere di parte, ma sottolineare una situazione, gli uffici della Forestale, sono pieni di battifiacca e di persone incompetenti, messe lì, perché sono amiche di … Picone. Questo costo si ripercuote su tutta la forestale, che malgrado tutto, da quando è stata fondata, chiude ogni anno in attivo, od al massimo in pareggio, con il proprio bilancio. Tra multe, sanzioni ed altri ingressi di denaro, non è seconda a nessun altro corpo! NON ELIMINIAMOLA! E’ PREZIOSA!!!
      F O R Z A F O R E S T A L E!

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    • Manlio 6 agosto 2015 / 0:17

      Lei ha mille e poi altre mille ragioni. Sono un Ispettore Forestale in pensione e assistendo a questo “scempio” mi viene da piangere.

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  3. agostini giovanna 24 luglio 2015 / 13:13

    Vorrei capire veramente come stanno le cose, io ho firmato la petizione perchè non ritengo giusto che il corpo forestale venga abolito, una mia amica, me presente ha telefonato ad un suo amico sardo che fa parte della guardia forestale, il quale ha detto che il corpo verrà assorbito dalla polizia di stato, ma restano invariate tutte le attività svolte dal corpo forestale e che queste competenze erranno gestite a livello regionale ora a questo punto non so più cosa pensare….che cosa cambierà?…..

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    • Manlio 6 agosto 2015 / 0:22

      Cambiera’ molto gentile Signora e purtroppo in peggio per l’ambiente. I ruoli, sia dei CC che della Polizia di Stato, sono carenti di personale per cui il personale ex CFS verra’ impiegato, principalmente, nei servizi di ordine pubblico a grave discapito, ripeto, dell’ambiente. Cordialita’.

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      • agostini giovanna 6 agosto 2015 / 6:59

        Grazie per avermi risposto, ciò che mi ha detto è quello che temevo…..cordiali saluti

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  4. Carmine 24 luglio 2015 / 22:16

    Secondo un mio parere la forestale ha raggiunto livelli di professionalità tali da dare fastidio a chi lucra sull’ambiente e quindi ha suscitato l’attenzione di chi evidentemente a tutto pensa tranne quello di salvaguardare l’ambiente e tutelare la salute dei cittadini del nostro paese. Con molto rammarico seguirò la vicenda. Comunque NO DEFLAGRAZIONE DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO

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  5. Angelo 25 luglio 2015 / 13:01

    Chissà perché anziché migliorare le cose che funzionano, si smontano.
    A pensare male si fa peccato ma quasi sempre ci si azzecca. Renzi e pericoloso.

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  6. ciro 30 luglio 2015 / 22:07

    Sono molto rammaricato di questa bruttissima Vicenda che questo scellerato di ……….. sta mettendo in pratica. Il Corpo Forestale dello Stato è il più professionale, come Forza di Polizia IN TUTTI I SENSI, e pertanto il presidente del consiglio, deve fare una sola cosa, andare alle elezioni al più presto possibile, per far sì, che questa storia la risolvano gli Italiani onesti.

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  7. Aldo 4 novembre 2015 / 15:21

    Il C.F.S. è stato sempre efficiente e dislocato in punti strategici per difendere l’ambiente.Le stazioni forestali sono rinomate per serietà e competenza.Non comprendo il suo assorbimento in altri CORPI! Ritengo dia una grave perdita di valori….

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  8. Giovanni 21 gennaio 2016 / 11:59

    Credo che sia più opportuno accorpare al Corpo Forestale dello Stato, ogni altro corpo, quale ad esmpio le guardie provinciali, i corpi regionali ecc., a livello nazionale così da organizzare interventi più mirati e con minor costi. Il Corpo forestale, in un momento come questa che va disgregando l’ambiente in tutte le sue peculiarità, ritengo,sia da ampliare e, caso mai da ammodernare, con più mezzi a sua disposizione e non farlo sparire! Mi vuien da pensare che forse, sotto, sotto, ci sia ben altro! Giovanni

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